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Troppi schiamazzi dal liceo Foscarini, preside a processo

Un vicino infastidito dalle lezioni di educazione fisica ha portato l'intera scuola davanti a un giudice. Un segnale della convivenza sempre più difficile tra una città di anziani e i pochi giovani rimasti

VENEZIA. Le voci e le attività sportive degli studenti del Convitto nazionale Foscarini finiscono davanti al giudice. Sul banco degli imputati, il rettore di allora - i fatti contestati risalgono al 2012 - Rocco Fiano, che dal 2014 è andato in pensione e oggi è consigliere comunale con la lista civica Casson. Ieri è stata celebrata l’udienza davanti alla giudice monocratica Claudia Ardita e il procedimento per l’articolo 659 del codice penale sul “Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone” si è concluso con un proscioglimento per prescrizione dell’ex rettore Fiano, difeso dagli avvocati Angelo Andreatta e Umberto Pauro. Ma la vicenda è significativa da raccontare perché specchio dei tempi e della (spesso) non facile convivenza in centro storico tra i giovani e i residenti.

Tutto era partito da un esposto depositato alla Procura della Repubblica da parte di un residente che viveva a ridosso del Convitto Foscarini. Il residente era particolarmente infastidito quando i ragazzi giocavano a basket nel campo all’aperto che era stato sistemato proprio in quel periodo. Il rumore del pallone che rimbalzava, il vociare, forse qualche urlo, il tifo: un mix che il cittadino aveva ritenuto davvero insopportabile - oltre che molto molesto - visto che aveva deciso di presentare un esposto per segnalare che le partite di basket all’aperto giocate dai ragazzi del Foscarini provocavano troppo rumore.

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Il procedimento era andato avanti ed erano pure intervenuti gli specialisti dell’Agenzia regionale per l’ambiente che avevano effettuato diverse misurazioni del livello di rumore prodotto durante i match di pallacanestro. Evidentemente le rilevazioni acustiche dell’Arpav erano risultate al di sopra dei limiti imposti dalla normativa visto che l’ex rettore è finito a giudizio davanti al tribunale monocratico. Il fatto che nel frattempo sia sopraggiunta la prescrizione ha fatto sì che la difesa dell’ex rettore non si sia dovuta battere in aula per dimostrare l’insussistenza delle accuse mosse dalla Procura.

Ma la vicenda ha certamente coinvolto l’ex rettore che aveva guidato il Convitto Foscarini per 14 anni, fino al 2014, lasciando una struttura modello anche dal punto di vista della possibilità di praticare attività sportiva. Il giorno dell’addio di Fiano al Foscarini c’erano mille persone tra docenti, educatori, personale amministrativo e non, studenti e genitori. Il Foscarini è uno dei quattro più antichi licei pubblici d’Italia, luogo di produzione di cultura dotato di un’antica biblioteca, un laboratorio e un museo di fisica Traversi.

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