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«La casa abusiva va demolita»

Sentenza della Corte di Cassazione per immobile di via Repubblica

CAMPAGNA LUPIA. La Corte di Cassazione interviene in un caso di abuso edilizio di Campagna Lupia e condanna i proprietari all’abbattimento della costruzione irregolare, del valore di circa 60 mila euro. La vicenda è relativa ad un immobile nell’area di via Repubblica a Campagna Lupia a cui, a seguito di una ristrutturazione, era stata modificata in modo radicale la sagomatura del tetto. Vista l’operazione, fatta senza chiedere alcuna autorizzazione un vicino aveva intentato causa a chi aveva agito in abuso per il ripristino del tetto come prima della ristrutturazione. La vicenda si chiuse nel 2010 con un verbale di conciliazione in cui la proprietaria G. C di anni 52 anni dell’immobile e il marito Z. B di 60 anni si obbligavano al ripristino.

Dopo alcuni anni, dal momento che i lavori di abbattimento non erano partiti, il vicino si è rivolto all’avvocato Emanuele Compagno per l’azione esecutiva di abbattimento dell’abuso edilizio. «L’azione fu intrapresa– spiega l’avvocato Compagno – verso la proprietaria e non verso il marito. In primo grado il Tribunale di Venezia aveva dato torto al vicino sostenendo che la causa doveva essere intrapresa verso il marito della proprietaria e non verso di lei. Il vicino aveva così impugnato la sentenza in Corte d’Appello che aveva ribaltato completamente la sentenza di primo grado».

Ma la vicenda è finita ai massimi
gradi della giurisdizione italiana. «La proprietaria dell’immobile – continua l’avvocato – ha impugnato la sentenza ricorrendo in Corte di Cassazione, che qualche giorno fa ha rigettato il ricorso stabilendo in maniera definitiva che la Corte d’Appello aveva ragione». (a. ab.)

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