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Center Casa, dopo l’incendio i dipendenti sono senza stipendio

Santa Maria di Sala. Ancora in corso la bonifica dall’amianto per il rogo di luglio al centro commerciale Il sindaco Fragomeni: «Riapertura a fine novembre». Per i sindacati le attività riprenderanno a Natale

SANTA MARIA DI SALA. Centro commerciale Prisma: ancora un punto interrogativo la data di riapertura e dipendenti del Center Casa da tre mesi e mezzo senza stipendio. La notte tra il 15 e il 16 luglio scorso il centro Prisma di Caselle di Santa Maria di Sala era stato colpito da un violento incendio. Il rogo era partito dal negozio di pulitura a secco dell’ala nord della struttura. I vigili del fuoco quella notte dovettero impegnare dieci squadre e la bellezza di 35 operatori provenienti da Mestre, Mira, Mirano e Padova per riuscire a spegnere le fiamme prima che si propagassero in tutto l’edificio. Ma le alte temperature, come si apprese in seguito da un rapporto dell’Arpav, fecero collassare una parte della copertura, riscontrando «la presenza di frammenti di cemento amianto». Per questo si era reso necessario incaricare una ditta specializzata che effettuasse le opere di bonifica, che tuttora sono in corso.

Tre mesi e mezzo sono passati, ma ancora la data di riapertura rimane un’incognita. Il sindaco di Santa Maria di Sala, Nicola Fragomeni, garantisce il riavvio per fine novembre, alcuni commercianti parlano dell’8 dicembre e i sindacati addirittura prevedono l’apertura per Natale. Ma rimane il fatto che da quel 15 luglio, la situazione per i dipendenti e i commercianti è preoccupante. Soprattutto per quelli del Center Casa che dal quel giorno non vedono lo stipendio. «Da luglio non percepiamo nulla», dice una dipendente, «viviamo con quello che avevamo. Tra di noi però c’è chi ha famiglia, chi ha un mutuo, ora siamo nelle mani dei sindacati». Stando a fonti vicine all’ambiente inoltre parrebbe che l’amministratore del centro giocattoli e articoli regalo si sia dimesso.

I dipendenti del Center Casa sono all’incirca 35, di questi già due si sono licenziati perché hanno trovato un altro lavoro. I dipendenti della Coop invece sono in cassa integrazione fino al 31 dicembre 2017 e quelli delle catene Trony e Meggetto Calzature sono stati ricollocati. «Per i piccoli commercianti invece», spiega Caterina Boato della Filcams Cgil di Venezia, «avevamo chiesto in Regione degli ammortizzatori sociali, ma non è stato possibile attivarli. Ora so che stanno facendo i lavori di bonifica, l’apertura potrebbe essere prevista per Natale o anche no, non sappiamo ancora nulla». La Cisl, informa Nicola Pegoraro, ha chiesto per i dipendenti la concessione dei fondi di solidarietà.

Di diverso avviso il sindaco Nicola Fragomeni che ha voluto incontrare i dipendenti del Center Casa per tranquillizzarli e che garantisce l’apertura del centro per fine novembre. «Ho voluto dare ai lavoratori del Center Casa delle rassicurazioni», dice, «ho detto loro di stare tranquilli perché mi è stato garantito che il centro riaprirà a fine novembre».

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