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Piano per salvare l’Ascom «Niente licenziamenti»

L’associazione di servizi al commercio ha rateizzato i debiti contratti con il Fisco Mancati pagamenti per 1,5 milioni. Matterazzo: «Nessun taglio ai servizi»

MIRA. «I posti di lavoro all’Ascom della Riviera del Brenta saranno tutti salvaguardati: nessuna delle 20 lavoratrici perderà la propria occupazione». A prometterlo è il presidente dell’Asociazione commercianti della Riviera del Brenta, Ennio Matterazzo dopo che è emersa la drammatica difficoltà dell’associazione dei commercianti che è in ritardo nei pagamenti con il Fisco per 1,5 milioni di euro. Soldi che saranno rateizzati con una calendarizzazione delle cartelle esattoriali, di circa 150 mila euro l’una.

«L’intenzione dell’associazione è quella di mantenere tutti i posti di lavoro», sostiene Matterazzo, «anche se si studieranno le formule più adatte per affrontare le difficoltà del momento: dal part time ai contratti di solidarietà, tutte soluzioni reversibili per non perdere posti di lavoro sono sul tavolo».

L’Ascom della Riviera del Brenta, affiliata a Confcommercio, ha due sedi, una a Dolo in via Cairoli e una, quella principale a Oriago, in via Venezia. Gli iscritti sono circa 400. Negli anni scorsi contava 900 iscritti, ma la crisi ha dimezzato gli iscritti: il numero delle aziende e dei negozi che hanno chiuso ha superato di gran lunga in questo terribile decennio di crisi economica cominciato nel 2007, quelle che hanno aperto. I più colpiti sono stati i negozi dei generi alimentari e dell’abbigliamento. «Di fronte ad un tracollo di numeri di questo genere», spiega Matterazzo, «ci siamo trovati i difficoltà anche dal punto di vista organizzativo. Ascom funziona per gli iscritti come una struttura che fornisce servizi a prezzi calmierati per le ditte associate che ad esempio per il servizio di contabilità paghe o fiscale pagano una quota di 300 o 400 euro al posto dei 2000 che chiederebbe un commercialista. Va detto che la quota non versata di contributi Inps e Irpef riguarda i lavoratori interni e non quelli associati. Per il futuro delle nostre lavoratrici, molte delle quali sono con noi da decenni, c’è già una trattativa in corso con i sindacati. Ma nessun posto sarà tagliato».

In queste ore in tanti hanno contatto l’associazione dei commercianti nella sua sede principale di Oriago per capire cosa stia succedendo. «Non ci sarà alcuna chiusura», assicura Matterazzo, «abbiamo esposto il problema ad un funzionario Confcommercio nazionale e non ha trovato nulla da eccepire sulla nostra linea d’azione».

Ma
la vicenda è seguita anche dal Comune di Mira. «Stiamo monitorando il caso», spiega il vicesindaco di Mira Gabriele Bolzoni, «Siamo sicuri che nonostante i problemi palesati, la vicenda si risolverà per il meglio senza perdere servizi e posti di lavoro».

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