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«Minacciata per strapparmi una firma»

Marghera. Una residente accusa un falso venditore di aver spento i contatori per dispetto 

MARGHERA. «Mi ha chiesto il numero cliente del contratto stipulato con il fornitore dell'energia elettrica con forte insistenza, ma al mio deciso rifiuto, ha staccato la corrente in casa con un telecomando, agendo sul mio contatore». A fare questa denuncia ai carabinieri, è stata Maria Grazia Narducci, che abita in un condominio di via Toffoli al civico 1 a ridosso di piazzale Giovannacci a Marghera.

«Qualche giorno fa» racconta la donna «ho sentito suonare alla porta con insistenza, quando sono andata ad aprire mi sono trovata davanti un giovane vestito elegantemente che mi ha chiesto di avere il numero cliente della mia fornitura elettrica. Al mio rifiuto il giovane mi ha detto in malo modo che lui, quel numero cliente lo doveva avere a tutti i costi. Gli ho risposto che non glielo avrei dato e che si allontanasse». A quel punto la donna ha chiuso la porta e si è messa a parlare con la figlia al telefono, ma il presunto venditore ha suonato nuovamente alla porta.

«Ho aperto, l'ho allontanato» spiega Maria Grazia Narducci «ma l'uomo andando verso il pianterreno dove si trova il vano contatori, mi ha mostrato un telecomando e premendolo mi ha spento come dimostrazione la luce dell'abitazione. Ha ripetuto l'operazione per intimidirmi almeno 3- 4 volte, e poi si è allontanato verso la strada dove lo aspettava una donna». Alla scena hanno assistito altri condomini come la signora Teresa Massaro che con la signora Narducci ha allertato le forze dell'ordine.

Da parte della società del Gruppo Enel per la gestione della rete elettrica di media e bassa tensione arriva una risposta. «Si esclude» spiega la società «la possibilità di telecontrollare i contatori da parte di terzi, invitiamo gli utenti a diffidare da qualsiasi operatore che propone queste operazioni. Se la signora vorrà effettueremo con tecnici

esperti un controllo del contatore». Non è escluso infatti il telecomando più che sul contatore, agisse come interruttore per l'azione di qualche magnete di disturbo, piazzato per impressionarla e poi rimosso nel momento in cui la signora chiamava in aiuto. 

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