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Lascito milionario a favore del canile di Mestre. «Non abbattetelo»

Colpo di scena alla vigilia della demolizione. Scaduta la proroga agli attuali gestori, ma spunta un’eredità. «Donato un terzo della proprietà di un albergo a Jesolo»

MESTRE. Ieri è scaduta la proroga all’Associazione Veneta Zoofila, e oggi alle 8 davanti al canile di San Giuliano sono arrivati i veterinari dell’Usl e la polizia locale per trasferire cinque cani al rifugio Enpa di Mira che li avrà in cura dal primo novembre. Ci saranno i volontari e la consigliera comunale della Lega Nord, Silvana Tosi che si mette di traverso alla decisione comunale e in una lettera al sindaco Brugnaro chiede una proroga che fermi l’abbattimento delle strutture del canile e il trasferimento dei cani fuori Comune. Una quindicina di animali, troppo vecchi, rimarranno con i volontari.

Ma c’è una novità significativa per una vicenda che tiene banco in Comune da due anni tra proroghe, annunci di abbattimenti delle strutture fatiscenti e promesse di «ricostruirlo dov’era». Esiste un lascito testamentario di ingente valore a favore del canile di San Giuliano. Le ultime volontà di una ricca signora di Jesolo, Franca Franzi, dispongono che un terzo dell’albergo “Ai Cavalieri” di Jesolo, sia destinato ai cani randagi di Mestre. Si parla di una somma importante, che potrebbe andare dai 2 ai 4 milioni di euro come minimo.

Appello del canile: "Venite a vedere i nostri amici pelosi" Il Comune di Venezia ha disdetto gli accordi con il canile di San Giuliano e aperto un bando. Ma i volontari chiedono una proroga per poter dare in adozione seguita i 40 cagnolini ancora ospiti (video P. Filippini) LEGGI L'ARTICOLO

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La Associazione Veneta Zoofila, presieduta da Franco Zaccarin, informata del lascito, ha incaricato uno studio legale di stilare un parere pro veritate secondo cui la Avz può «considerarsi destinataria di una quota parte del ricavato della vendita dell’hotel di Jesolo». Questo perché i terreni di San Giuliano sono di proprietà comunale, ma la struttura è della associazione da 30 anni. In passato la Avz fu molto criticata; ma da 3 anni c’è un nuovo direttivo e nuovi e giovani volontari volenterosi.

Da qui i timori della consigliera leghista: «Il Comune chiede alla Avz di demolire le strutture del canile ma se questo viene demolito non esiste più il lascito», dice la Tosi. Zaccarin aggiunge: «Quei fondi per noi sono destinati al canile di San Giuliano, null’altro. E quindi diventa importante mantenere la continuità della attività». Da qui la richiesta di fermare l’abbattimento e avviare subito la ristrutturazione evitando, scrive la Tosi al sindaco, la «deportazione o trasferimento coattivo, che potrà comportare solo sofferenze e disagi a queste creature senza voce».

E chiede spazi anche per un gattile comunale. Protesta da giorni anche Monica Sambo del Pd: «È scandaloso che il Comune non abbia voluto confrontarsi con i consiglieri e con la cittadinanza dopo numerosi solleciti provenienti dall’opposizione e dalla maggioranza. Atteggiamento che conferma la paura di confronto democratico». Accuse che arrivano dopo che la commissione con l’assessore De Martin è saltata. A bilancio per il nuovo canile ci sono un milione e 400 mila euro e il progetto è in via di preparazione. Di sicuro se ne parlerà giovedì in riunione di maggioranza. Deborah Onisto di Forza Italia: «Sindaco e assessore hanno assicurato la costruzione del nuovo canile e i fondi sono stanziati. Noi ci aspettiamo il rispetto degli impegni».

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