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«La crescita continuerà nel 2018»

Il direttore del Ciset: lo sviluppo della ricettività legata ai camping è la scelta vincente

«I dati Istat del 2016 per quanto riguarda Venezia e il Veneto confermano una tendenza di crescita di presenze turistiche che stiamo registrando sicuramente anche quest’anno - in proporzione persino superiore al previsto - e ci sono tutte le premesse perché anche il 2018 si riveli un anno di crescita per il turismo veneziano e Veneto». È la valutazione di Mara Manente, direttore del Ciset, il Centro studi per l’economia turistica collegato all’Università di Ca’ Foscari, che da anni segue l’andamento dei flussi turistici anche nella nostra regione. «Il podio che vede al primo posto Roma, seguita d Milano e Firenze per le presenze turistiche 2016» commenta Manente, «è destinato a ripetersi anche quest’anno, anche per la presenza di tre grandi scali aeroportuali nelle tre città, che fanno da traino. Ma è significativa anche la presenza tra le prime dieci località italiane di centri come Cavallino-Treporti, Jesolo e Caorle, che confermano anche l’importanza e lo sviluppo della ricettività legata al sistema dei campeggi nell’area veneziana e la scelta anche di mete minori e che si considerano forse meno congestionate». Per la ricercatrice di Ca’ Foscari hanno contato e contano anche le mutate condizioni economiche generali che hanno favorito una ripresa del turismo di cui sta beneficiando in particolare la nostra regione, al primo posto in Italia
per presenze turistiche. «Anche fattori di destabilizzazione internazionale come quelli avvenuti di recente in Spagna con l’attentato alle Ramblas e la questione Catalogna» spiega ancora Mara Manente, «hanno contribuito a favorire in parte le nostre mete italiane e venete». (e.t.)

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