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In pensione Fossato il moviere del ponte “Novo”

DOLO. Per un quarto di secolo è stato un punto di riferimento per i piloti dei battelli fluviali che navigano sul Naviglio Brenta e per i turisti che hanno visitato la Riviera. Si tratta di Luciano...

DOLO. Per un quarto di secolo è stato un punto di riferimento per i piloti dei battelli fluviali che navigano sul Naviglio Brenta e per i turisti che hanno visitato la Riviera. Si tratta di Luciano Fossato, 77 anni, storico moviere del ponte “Novo” di via Badoera che ha concluso dopo 25 anni la sua attività.

Originario di Dolo, per 11 anni ha vissuto nell’Isola Bassa, Fossato si è trasferito in via Brentabassa dove vive tutt’ora assieme alla moglie. Per 40 anni ha lavorato in un calzaturificio della Riviera e, una volta andato in pensione, ha iniziato l’attività di custode e di moviere del ponte. L’attività si svolge da marzo a ottobre ma, in casi eccezionali ed a chiamata, si deve aprire il ponte anche nei mesi invernali.

«Dovevo essere attivo 6 giorni su 7, tranne il lunedì», ricorda Fossato, «ma se il lunedì era festivo, allora si lavorava lo stesso».

Un lavoro sicuramente impegnativo e di responsabilità. «Bisogna essere sempre presenti», precisa, «l’importante è non far aspettare le barche. Tutti mi hanno sempre ringraziato per la mia presenza e ricordo i sorrisi e i saluti che mi facevano i turisti dalle barche». Di media il ponte viene aperto 6-7 volte al giorno ma nei periodi primaverili Luciano lo ha aperto anche fino a 12 volte. In totale ci vuole un quarto d’ora per completare l’operazione di apertura e chiusura del ponte che è regolato da un motore idraulico.

Giacomo Piran