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Schianto dopo la cena, muore a 40 anni vetraio di Marghera

Devis Boscolo, maestro vetraio di Marghera, era sulla Nissan Micra guidata da un 36enne ricoverato in prognosi riservata: l'incidente a Quarto d'Altino

VENEZIA. Scampato ad un grave incidente lo scorso giugno, trova la morte quattro mesi dopo, sempre per un incidente stradale. Devis Boscolo, 40 anni di Marghera, di professione maestro vetraio, domenica notte tornava da una cena con amici. La Nissan Micra condotta da un 36enne è finita fuori strada in via Claudia Augusta a Quarto d’Altino, intorno all’1.40. Devis si trovava sul sedile del passeggero e ha perso la vita per le gravi lesioni subìte.

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Il 12 giugno scorso, Boscolo era finito in ospedale per settimane, in prognosi riservata, per un altro incidente di cui era stato protagonista: a bordo della sua moto si era scontrato con un’auto a Trebaseleghe, nel Padovano, e in questi mesi si stava con tenacia riprendendo dopo la convalescenza. Quattro mesi dopo, il fato beffardo si è accanito di nuovo contro di lui. Stavolta in modo fatale. E in queste ore la moglie e il figlio, i genitori e i tanti amici non riescono a darsi pace. Boscolo era un maestro vetraio: aveva lavorato a Murano e ora operava alla vetreria San Giuseppe di Piombino Dese, sempre nel Padovano.

Lo schianto nella notte e il fragore dell’impatto hanno svegliato i residenti di via Claudia Augusta. Ai primi bagliori delle sirene, tutti hanno capito che era accaduto qualcosa di grave: un incidente stradale purtroppo con esito mortale, come è stato chiaro poco dopo.

Boscolo è morto sul colpo. Ferito invece il conducente dell’auto, L.M. di 36 anni, carpentiere residente a Quarto d’Altino, che è stato subito soccorso e trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Mestre dove è stato ricoverato nel cuore della notte in prognosi riservata. Ha subìto ferite in varie parti del corpo dopo l’impatto contro il terrapieno di un fossato. L’auto è arrivata a velocità sostenuta da via Kennedy, imboccando poi via Augusta. All’altezza del civico 123, in prossimità di una curva a destra, il 36enne alla guida ha perso improvvisamente il controllo della Micra, finendo contro il terrapieno di un fossato che fiancheggia la strada. L’impatto è stato estremamente violento e fatale per il passeggero. L’auto ha finito la sua corsa completamente fuori controllo nel cortile di un’abitazione.

Sul posto sono intervenuti, dopo pochi minuti dalla chiamata di allarme, i vigili del fuoco di Mestre che hanno estratto il corpo senza vita di Boscolo e prestato i primi soccorsi al ferito. Il pubblico ministero di turno, Raffaele Incardona, è stato informato dell’incidente mortale e ha dato il nulla osta per la rimozione della salma a opera dell’impresa funebre San Michele di Quarto d’Altino. L’auto coinvolta nell’incidente mortale e tutta la documentazione sono risultati in regola.

I carabinieri della compagnia di San Donà, intervenuti sul posto dopo l’incidente, hanno effettuato i primi controlli e rilievi stradali per poi avvertire, attraverso i colleghi del comando di Mestre, i familiari della vittima nella notte. Come da prassi sono stati disposti successivamente i controlli sul ferito per accertare se avesse assunto sostanze alcoliche o stupefacenti alla guida. Ora il 36enne è sotto stretta osservazione perché ha riportato lesioni gravi dopo l’uscita di strada e per questo motivo i sanitari si sono riservati la prognosi, in attesa di comunicargli anche il tragico decesso del suo amico Devis.

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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