Quotidiani locali

la cerimonia simbolica davanti al municipio 

La cittadinanza di Spinea a 50 figli di immigrati

Nati in Italia, hanno compiuto un ciclo scolastico. Checchin: «Tutti hanno gli stessi diritti»

SPINEA. Sono nati in Italia, hanno completato un intero ciclo scolastico nel nostro Paese, frequentano scuole, sport, corsi musicali e alcuni anche la parrocchia, come tutti i loro coetanei e amici. Ma lo Stato non li riconosce come connazionali. Il cuore prima del sangue: ieri 50 figli di immigrati residenti a Spinea hanno ricevuto almeno in parte la loro ricompensa: per il Comune sono già italiani e se la legge sullo “ius soli” è arenata in Parlamento, pazienza.

Con una cerimonia solenne, a cui hanno preso parte associazioni del territorio, il consiglio comunale dei ragazzi e le comunità straniere di Spinea, il sindaco Silvano Checchin e l’assessore Loredana Mainardi hanno conferito la cittadinanza simbolica a ragazzi nati da famiglie straniere in Italia e che hanno già compiuto un intero ciclo scolastico. Dodici albanesi, 18 moldavi, 9 cinesi, 6 kosovari, 4 macedoni e un turco hanno ricevuto la Costituzione italiana e un attestato, che riconosce loro «la cittadinanza come simbolo di dignità, tolleranza, pace, libertà, uguaglianza e solidarietà, valori che ispirano la comunità di Spinea».

«Tutti i bambini del mondo hanno gli stessi diritti», ha detto Checchin, «e non ha importanza chi siano i genitori, qual è il colore della pelle, il sesso o la religione. Non ha importanza che lingua parlano, se sono ricchi o poveri». «Spinea si muove», aggiunge Mainardi, «nel rispetto del regolamento approvato nel 2014 con delibera di Consiglio e questa cerimonia è parte di un progetto molto ampio e articolato
che coinvolge scuola, associazioni, insegnanti e la città».

A margine della cerimonia Checchin ha voluto riservare un ringraziamento speciale a Daniela Bizi, che ha terminato la sua esperienza di dirigente dell’istituto comprensivo 1 di Spinea lo scorso settembre. (f.d.g.)

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista