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Mestre, così via Palazzo vince la crisi: presto un Distretto del centro

Imprenditoria femminile, la strada è tornata a vivere con nuovi negozi e iniziative fai da te Mettendosi insieme gli esercenti potranno ottenere più risorse grazie ai bandi regionali

Potremmo chiamarlo “il miracolo di via Palazzo”, solo che a moltiplicarsi non sono stati né pani né pesci, ma i negozi. In una Mestre in cui le vetrine in cui specchiarsi in centro spuntano come funghi ad ogni angolo di strada, via Palazzo è riuscita nell’arco di due anni a invertire la marcia. In attesa che nasca il Distretto commerciale di Mestre centro, in questi giorni in cantiere.

Negozi aperti. Pian piano, nonostante prezzi e affitti, i negozi rimasti liberi hanno iniziato a popolarsi, sono stati ristrutturati e restaurati e all’interno hanno preso casa attività che suscitano appeal, in grado di catalizzare l’interesse dei cittadini e creare un giusto mix di quei servizi di prima necessità e non che si autoalimentano. Et voilà, in appena due anni si è passati da una notte in cui le vacche sono tutte nere, a una strada piena di vita, caratterizzata da una componente notevole di donne e di nuove imprenditrici che hanno deciso di investire nel futuro. Ad oggi non ci sono più spazi vuoti, sono stati affittati tutti.



La rinascita di via Palazzo. Sabato scorso ha aperto l’ultimo arrivato “Alice. Principi e principesse”, una boutique dedicata ai bambini, che vende abbigliamento per i più piccini (ma anche per ragazzini) e che copre una fascia di prezzo variegata. Ci sono le offerte ma anche la linea Love in Kyo, il brand trevigiano che veste i bimbi reali di Kensington Palace. E siccome oggi è d’obbligo trovare qualcosa di diverso e specializzarsi in una nicchia, il negozio vende prodotti biologici e naturali e persino le famose “bambole empatiche”. Alice e Giovanna sono due mamme ed amano definirsi tali, due imprenditrici veneziane che hanno riaperto le fin

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estre del negozio della Reyer, da anni vuoto. «Per noi questa», spiegano, «è una casa-veranda». Prediligono le aziende locali e investono nella ricerca della qualità. E ancora: «Ci piace questa posizione, questa via, il fatto che ci siano molte giovani donne e vogliamo dare il nostro contributo per rivitalizzarla».



Imprenditoria al femminile. Prima di loro in via Palazzo hanno aperto Corinna e Sabrina, titolari di Frida’s, che vende fiori e decorazioni, un bijou dove è impossibile non fermarsi. «Siamo qui da aprile dell’anno scorso e siamo felici», raccontano, «la risposta dei mestrini è davvero buona e noi ci crediamo. Organizziamo iniziative ed eventi, ci autotassiamo come nel caso dell’Happy Halloween». Ricordiamo Ottica Borin (dietro al bancone c’è Giulia), la pasticceria Garot di Carla Boscolo, tutti negozi al femminile aperti da poco ma già consolidati. Presto nell’ultima vetrina vuota di via Palazzo arriverà un’erboristeria.

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Il segreto del successo. A crederci in questi due anni, è stata Elisabetta Bobbo, la titolare del negozio Sole e Luna, anche lei un volto femminile della via, che ha sdoganato il format del “mercato sotto i portici” per poi puntare sugli “Happy Friday” e sul food truck. La ricetta del successo? «Essere uniti, fare gruppo, mettere in campo la creatività», spiega, «nella nostra via ci sono realtà storiche, siamo tante donne e non c’è paura del nuovo e della concorrenza, perché l’offerta chiama offerta e più servizi si offrono più gente arriva».

Distretto del commercio. Anche a Mestre si prepara una grossa novità. Sta per nascere, infatti, il Distretto del commercio dei negozianti del centro, grazie alla sinergia tra il Comune che ci sta lavorando per presentare la richiesta alla Regione entro fine novembre e le categorie, prima tra tutte la Confesercenti. Per prima cosa di deve costituire un tavolo di partenariato e trovare un logo adatto.

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