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Sciopero dei trasporti Disagi per i pendolari

Secondo l’azienda hanno protestato poco più del 20 per cento dei lavoratori Antonini (Sgb): «Ma tra gli autisti di autobus si è raggiunto quota 45 per cento»

I disagi ci sono stati, in misura minore di quanto si poteva immaginare, anche perché, va sottolineato che l’effetto precettazione ha annullato l’effetto sul trasporto pubblico. E come ogni sciopero che si rispetti i dati forniti da sindacato e dalle aziende, nel nostro caso Actv, discostano parecchio. Secondo Sgb a scioperare nel settore gomma dell’azienda tra Mestre e terraferma nord è stato il 45 per cento dei lavoratori, mentre nel trasporto acqueo questo valore è arrivato a malapena al 20 per cento. Secondo Actv, lo sciopero in terraferma ha riguardato il 22 per cento dei lavoratori. Sciopero anche tra i conducenti del tram.

Ieri mattina la protesta era di quattro ore dalle 9 alle 13. In origine la protesta doveva essere di 24 ore a livello nazionale, ma il ministero è intervenuto e ha precettato i lavoratori riducendo ai minimi termini la protesta. Uno sciopero indetto il 7 luglio e il primo di tre giornate di protesta. Il Ministero aveva invitato le organizzazioni sindacali che lo avevano indetto, a spostare lo sciopero il 10 dicembre. Al loro no, due giorni prima della data indicata è arrivata la precettazione. Lo sciopero era indetto dai sindacati autonomi e di base – Cub, Sgb, Si-Cobas, Usi-Ait, Slai– Cobas – “contro le ingiuste politiche del lavoro del Governo, dal Jobs Act alla riforma Fornero per le pensioni”. Lo sciopero ha interessato per tutta la giornata i servizi pubblici, dalle scuole e l’università ai servizi municipalizzati come la raccolta dei rifiuti urbani. Questi lavoratori hanno scioperato 24 ore. Secondo Actv non si sarebbero registrati disservizi particolari. L’adesione all’agitazione per il settore automobilistico si è attestata al 22 per cento. La punta massima si è raggiunta a Mestre, dove il 29 per del personale non è entrata in servizio. Il tram ha continuato a circolare, solo il 3 per cento delle corse è saltata. Al Lido l’adesione è stata dell’11 per cento, mentre a Chioggia è stata pari a zero. Nel settore della navigazione, invece, si sono aggiunte rispetto ai servizi minimi alcune corse: la linea 1 ha ripreso il servizio in anticipo alle 12.09 da piazzale Roma; la linea 2 invece ha circolato ogni 10 minuti da piazzale
Roma e viceversa; la linea 3 invece ha effettuato corse ogni mezz’ora fino alle 12.20. Per Giampietro Antonini dell’Sgb: «lo sciopero ha dato frutti inaspettati nonostante quello che dice Acty e i dati che ha comunicato».

Carlo Mion

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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