Quotidiani locali

cona 

Medico in più grazie ai profughi

La presenza dei 1200 migranti rende il Comune una “zona carente”

CONA . «Noi, in tremila, senza medico, loro, in 1200, con l’ambulanza pronta 24 ore su 24». All’assemblea cittadina, tenutasi a Pegolotte, sui medici di famiglia, è emerso, ancora una volta, il disagio legato alla presenza dei profughi («loro») a Conetta. Situazioni, in realtà, molto diverse e non confrontabili sul piano dei servizi ma la cui percezione potrebbe addirittura ribaltarsi.

Proprio la presenza dei profughi, infatti, potrebbe essere la chiave di volta per “salvare” la presenza di un medico di base nel territorio comunale. Una salvezza che dipende dal riconoscimento di «zona carente» per il distretto di Cona e Cavarzere, ovvero dalla constatazione che, in quest’area, i medici sono troppo pochi rispetto al numero degli assistiti. A rigor di numeri la zona carente non c’è: 12 medici di base, con 1500 assistiti a testa, fanno 18mila abitanti e, tra Cavarzere e Cona i residenti sono qualche centinaio in meno e poi non vanno conteggiati quelli in età pediatrica che si rivolgono al pediatra di libera scelta. Ma ci sono anche 1200 migranti che, da tempo, sono stati ripartiti tra i medici di base della zona e costituiscono, quindi, un “carico assistenziale” che viene sostenuto dagli stessi medici. Tecnicamente i richiedenti asilo non sono residenti e la normativa non prevede il conteggio degli “assistiti non residenti”, ma prevede che, oltre al criterio numerico, altri parametri (isolamento territoriale, difficoltà nelle vie di comunicazione, o nei trasporti pubblici, ecc) possano essere presi in considerazione per definire le zone carenti.

La procedura richiede che l’apposita Commissione aziendale del’Uls ponga la questione alla competente Commissione regionale, il primo marzo, o il primo settembre, di ogni anno e che la Commissione regionale decida entro il mese successivo. Nel caso di Cona, la richiesta di zona carente verrà presentata (qui c’è un preciso impegno dell’Uls), in marzo, e dovrebbe essere decisa entro aprile. La Commissione regionale può prendere in considerazione anche parametri numerici
più “elastici” per riconoscere le zone carenti e stabilire il numero di medici di base appropriato alle esigenze della popolazione. Dunque proprio la presenza dei profughi potrebbe fare la differenza per permettere a Cona di ottenere un altro medico di base.

Diego Degan

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista