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Sequestrata tutta l’area della Solfatara

Meolo. Provvedimento della magistratura dopo il tragico incidente costato la vita ai coniugi Carrer e al figlio Lorenzo

MEOLO. La magistratura ha posto sotto sequestro l’intera area della Solfatara di Pozzuoli, teatro del drammatico incidente costato la vita ai coniugi Tiziana Zaramella e Massimiliano Carrer, nonché al loro figlio di 11 anni Lorenzo. La coppia viveva a Capo d’Argine, località tra Meolo e Fossalta di Piave, insieme all’altro figlio, di 7 anni, unico superstite dell’incidente. La tragedia è avvenuta lo scorso 12 settembre.

I Carrer avevano deciso di trascorrere l’ultimo giorno di vacanza prima del rientro a casa visitando la celebre Solfatara, con le sue fumarole di fango. Ma una giornata di svago si tramutò in tragedia. Il piccolo Lorenzo cadde in una buca apertasi nel terreno fangoso e, insieme a lui, furono inghiottiti dalla voragine anche i genitori, nel disperato tentativo di salvarlo. A un mese e mezzo dall’incidente, ieri l’inchiesta sulla morte dei Carrer ha segnato un passo importante. Sull’intera area della Solfatara, infatti, sono stati apposti i sigilli. Il sequestro è stato disposto da un’ordinanza del giudice per le indagini preliminari Picciotti su richiesta del pool di magistrati della Procura di Napoli che, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio, stanno indagando sulla morte dei tre turisti meolesi.

Subito dopo l’incidente, sempre su disposizione della Procura di Napoli, era stata sequestrata solo la zona dov’era avvenuta la tragedia. Adesso, a distanza di un mese e mezzo, si è arrivati invece al sequestro dell’intera area della Solfatara. Nel sito, che appartiene a un’impresa privata, sono state sequestrate anche le zone dove si trovano un campeggio e un punto di ristoro. Secondo quanto si è appreso, si tratta di un provvedimento di sequestro preventivo, motivato con la carenza delle misure di protezione e di prevenzione di incidenti nell’area. Una misura a scopo cautelare, finalizzata a salvaguardare lo stato dei luoghi, ma anche a tutela di chi lavora sul posto o lo frequenta per motivi turistici. Per la Procura la situazione del sito sarebbe allarmante. Al momento, per la tragedia costata la vita ai Carrer, risulta iscritta sul registro degli indagati, come atto dovuto, una sola persona. Si tratta di Giorgio Angarano, l’amministratore unico della Vulcano Solfatara Srl, la società privata a cui è affidata la gestione del sito vulcanico di Pozzuoli, che ogni anno è visitato da circa 300 mila persone.

La tragedia della famiglia Carrer ha destato grande commozione sia tra Meolo e Fossalta di Piave che nella comunità di Pozzuoli. Ai funerali, che si sono svolti nella chiesa di Fossalta, parteciparono circa tremila persone. E nel giorno delle esequie fu decretato il lutto cittadino sia a Meolo che a Fossalta.

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