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Porto Marghera: 100 sessanta immagini “invadono” la città

Porto Marghera: 100 sessanta immagini “invadono” la città

Mostra all’aperto con grandi foto di Giorgio Bombieri nelle principali vie di Mestre e avvolgono bus e vaporetti  

MARGHERA. In occasione del suo centenario, Porto Marghera esce dai propri confini geografici per entrare nel resto della città con sessanta immagini fotografiche di grandi dimensioni, realizzate negli ultimi dodici mesi dal fotografo veneziano Giorgio Bombieri.

L’intenzione è quella di arredare le strade principali della terraferma con queste grandi foto, introducendo i passanti – a piedi, in auto o a bordo dei mezzi pubblici – all’interno della realtà industriale, commerciale e portuale di Porto Marghera.

Naturale appendice di queste “Tracce di Porto Marghera” sono la pellicolatura con le immagini fotografiche di Bombieri sui mezzi Actv (bus e vaporetto di linea). Insomma, una “mostra all’aria aperta” che utilizza spazi solitamente dedicati alla comunicazione pubblicitaria per portare i cittadini all’interno di aree spesso inaccessibili.



Le immagini di Giorgio Bombieri raccontano infatti i luoghi della produzione, le grandi aree e il quartiere urbano di Marghera, e aprono delle “finestre” su una realtà produttiva dove lavorano quotidianamente migliaia di persone e sono attive centinaia di imprese nei più svariati settori.

Per di più, Porto Marghera è uno “skyline” familiare che occupa l’orizzonte con comignoli, gru, navi commerciali ed edifici dall'architettura affascinante ma solo pochi ne conoscono l’interno. Il lavoro di documentazione di Bombieri permette di vedere “dentro” Porto Marghera, oltre i muri e le barriere fisiche che circondano le aree della zona portuale e industriale.

Grazie a queste immagini di grande formato, affisse lungo le principali arterie di traffico, è possibile entrare nei suoi 2.000 ettari di estensione, tra moli, impianti, chilometri di strade e di ferrovie, e i canali marittimi che danno vita ad una complessità urbanistica di fascino straordinario.



Sino al 15 novembre e poi ancora in primavera, tra aprile e maggio 2018, si avvicenderanno le 60 immagini 6 metri per 3 collocate in diverse aree urbane, principalmente lungo le vie di comunicazione più frequentate e “visitabili” della città: via San Marco, via Trieste, via Castellana, corso del Popolo, via Fratelli Bandiera, via Santa Chiara, via della Rinascita, via Tasso, via Padana, via Vespucci, viale della Libertà, rampa Rizzardi, via Calvi, viale della Libertà, via papa Giovanni Paolo II, via Forte Marghera, piazza S. Antonio, via Cappuccina, piazzale Municipio, via Rizzardi, via Rossarol, via Bissuola, via Sernaglia, via Miranese, via Triestina, via Pepe, via Colombo, piazzale Cialdini, via Torre Belfredo, oltre a bus e vaporetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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