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Al via il Passante verde primo intervento a Mirano

Oggi il progetto presentato a Sandrigo agli Stati generale dei boschi di Pianura Sabato 4 novembre la posa delle prime piante per realizzare le fasce alberate

MIRANO. E’ prevista per sabato 4 novembre a Mirano - in una zona compresa tra Mirano e Vetrego - la piantumazione delle prime piante per far decollare il Passante verde, fasce alberate a protezione dell’autostrada A4. Un intervento promosso da Cav - Concessioni autostradali venete - e Veneto Agricoltura. Un intervento che, nel dettaglio, dovrebbe essere illustrato oggi a Sandrigo (Vicenza) dalla presidente di Cav, Luisa Serato, nel corso degli “Stati generali dei Boschi di pianura”, un incontro per fare il punto sullo stato di salute dei boschi in Veneto, e illustrare alcuni interventi di ripristino ambientale proprio come il Passante Verde. L’iniziativa promossa da Veneto Agricoltura, Regione e Anci (l’associazione dei comuni italiani) vedrà, tra gli altri, anche l’intervento di Gabrielle Buffa dell’Università Ca’ Foscari per parlare del “valore bio-geografico dei boschi di pianura”. Nell’occasione è prevista anche la stesura della “Carta di Sandrigo” per tracciare la strada che, entro il 2050, vuole portare a moltiplicare per 10 gli attuali 500 ettari di boschi planiziali presenti nel Veneto. Per ciò che riguarda l’intervento di Cav lungo il Passante è prevista la piantumazione di circa 5 mila piante tra salici, pioppi, rose canine o sambuchi. L’intervento complessivo riguarderà un’area di quasi sette ettari, già di proprietà della concessionaria autostradale. Il maggior numero di piante troverà spazio a Vetrego (Mirano) e Bonisiolo (Mogliano). Modello di riferimento dell’intervento: l’azienda pilota Diana di Mogliano dove sono stati pensati i “moduli” verdi. Se noi immaginiano le aree di intervento come dei rettangoli allineati lungo l’autostrada, lungo i lati saranno piantati gli arbusti (pruni, sambuchi, pallon di maggio, scotani, salici rossi e cinerei) a una distanza di due metri l’uno dall’altro e che potranno raggiungere un’altezza di 3 o 4 metri, mentre nell’area centrale salici e pioppi, più alti di alcuni metri. Le fasce boscate avranno un duplice obiettivo: mitigare rumori e smog e produrre reddito attraverso l’utilizzo del legno della parte centrale delle fasce verdi con la potatura parziale degli alberi per la produzione
di biomasse legnose. La spesa iniziale per l’operazione è di circa 50 mila euro. L’obiettivo di Cav è poi quello di estendere gli interventi nelle aree oggi di proprietà privata, tramite il pagamento di una sorta di canone d’affitto alle aziende agricole.

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