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Filiale di banca chiude in piazza Milano

Jesolo. Gli operatori turistici preoccupati: «Non è un bel segnale per l’economia del territorio»

JESOLO. Dopo Eraclea, adesso anche il lido di Jesolo: potrebbe chiudere a breve la sede della Unicredit di piazza Milano al lido. Non c’è ancora una data precisa, ma ormai ne è a conoscenza anche il sindaco Valerio Zoggia, nell’ambito della riorganizzazione che prevede la chiusura di molti sportelli in tutto il territorio in cui la banca aveva dei riferimenti.

La soppressione di quello di Eraclea mare è una certezza, poi c’è quello di Jesolo lido in un tratto del lido sempre sotto i riflettori. Per piazza Milano sarebbe un duro colpo, privandola di un servizio importante che andrebbe a impoverire una zona del lido in cui è sempre vivo il dibattito sulla rivitalizzazione, d’estate come d’inverno. Una piazza da valorizzare per la sua posizione defilata, ma strategica, raggiungibile in modo piuttosto agevole nonostante il traffico, con tanti locali, attività ricettive, negozi. Ma non basta, perché piazza Milano vive sempre in bilico con la paura di essere dimenticata o per lo meno trascurata. Per questo sono in tanti a paventare la chiusura della banca come una sciagura. Il sindaco Zoggia è perplesso: «Certo non fa piacere che si chiuda una banca, ma non credo che per questo motivo ci si debba preoccupare, anche perché ci sono altri sportelli dislocati in modo che i cittadini abbiano tutti i riferimenti necessari al lido come in Paese».

Non sono dello stesso avviso i rappresentanti delle maggiori categorie del litorale per i quali una chiusura non è solo deprivazione di un servizio ai cittadini, ma anche termometro preoccupante per l’andamento dell’economia del territorio. «La chiusura della banca in piazza Milano non è un fatto positivo», dice il presidente dell’Aja e vice presidente di Fidimpresa e Turismo Veneto, Alessandro Rizzante, «perché si va a privare i cittadini di un servizio e inoltre non è mai un bel segnale la chiusura di una sede di banca per l’economia del territorio».

Dello stesso avviso il presidente della Confcommercio mandamentale Angelo Faloppa: «Siamo a conoscenza della riorganizzazione in atto e dei tagli previsti da parte della banca e questo naturalmente desta preoccupazione anche perché la decisione appare inesorabile». La Confcommercio si è mobilitata già per lo sportello di Eraclea Mare
che verrebbe chiuso, a quanto pare, il 6 novembre prossimo. Gli operatori di Eraclea sono tutti in prima linea e chiedono che sia mantenuto, anche perché Eraclea Mare così non avrebbe più neppure uno sportello bancomat per i residenti come per i turisti.

Giovanni Cagnassi

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