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Scuola di alta cucina alla Fondazione Cini

Il Seminario Permanente Luigi Veronelli sbarca a Venezia e in partnership con la Fondazione Giorgio Cini crea l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia. L’iniziativa, che partirà nel 2018, è stata...

Il Seminario Permanente Luigi Veronelli sbarca a Venezia e in partnership con la Fondazione Giorgio Cini crea l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia. L’iniziativa, che partirà nel 2018, è stata presentata a Venezia e ha l’obiettivo di promuovere le eccellenze italiane, con corsi dedicati ai professionisti del vino e del cibo italiani. La Fondazione istituita nel 1951 da Vittorio Cini in ricordo del figlio Giorgio, con lo scopo di restaurare l’isola di San Giorgio Maggiore, sarà la “casa” di questa iniziativa, che partirà con corsi specializzati nel vino, per poi proseguire anche con il cibo.

«L’idea di una collaborazione tra la Fondazione Giorgio Cini e il Seminario Permanente Luigi Veronelli può sembrare “bizzarra” , e difficilmente comprensibile sia per chi conosce la nostra istituzione sia per chi si trova per la prima volta a San Giorgio, attratto dall’invito alla presentazione della celebre Guida Oro Veronelli», ha scritto in un messaggio il segretario generale della Fondazione Pasquale Gagliardi, letto dal responsabile comunicazione Emilio Quintè. «La missione principale della Fondazione Giorgio Cini è la valorizzazione della cultura italiana, e in particolare veneziana, ogni manifestazione della cultura merita infatti di essere conosciuta e apprezzata» ha proseguito. «L’organizzazione sull’isola di San Giorgio di un corso dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia, assume i caratteri di un fenomeno ovvio e naturale, del tutto coerente con la missione della Fondazione Cini». Gagliardi ha poi ricordato la figura di Veronelli, noto come gastronomo ma anche un filosofo, che ha dedicato la sua vita a dimostrare come la gastronomia, intesa come sapienza della preparazione del cibo e del vino, è un’arte come le altre. «La capacità di combinare i sapori per il piacere del palato non ha minore dignità della capacità di combinare i colori per il piacere della vista».

Durante la presentazione della “Guida oro I vini di Veronelli
2018” è stato premiato anche un vino “veneziano”. Si tratta del Colli di Conegliano Refrontolo 1624 del 2012, della casa vinicola De Stefani di Fossalta di Piave. Al vino è stato assegnato il premio I Sole 2018, uno dei dieci vini, che ha colpito la giuria.

Nicola Brillo

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