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Ospedale di comunità pronto ma ancora chiuso

Noale. Il costruttore protesta con la Regione: «Ho speso cinque milioni di euro» Ancora vuoti i 40 posti letto. Cancellate per due volte tutte le assunzioni previste 

NOALE. «Sull’ospedale di comunità di Noale stiamo perdendo tempo. La Regione decida cosa fare, perché ci stiamo rimettendo un sacco di soldi e il servizio è essenziale». Lo sfogo è di Mauro Cazzaro, costruttore della casa di riposo privata Relaxxi di via De Pol, con la struttura pronta da due anni e mezzo ma che non si può usare perché la Regione sta ancora valutando l’apertura ma, mentre la casa di riposo va avanti senza alcun problema, per l’ospedale di comunità, con Noale che si era vista assegnare 40 posti. E tutto tace.

Una storia nata ancora a giugno 2013 per la precisione, quando a Noale si apriva la nuova casa di riposo al posto della Santa Maria dei Battuti dentro al vecchio ospedale. Quella nuova, invece, presentava un edificio all’avanguardia, pensato per ospitare 100-120 persone e dove, secondo le idee della vecchia giunta Michele Celeghin, ci doveva essere proprio la struttura di comunità. C’erano state polemiche in Consiglio comunale sui favorevoli e contrari a questa soluzione ma, nel frattempo, di ospedale di comunità se n’è sentito sempre parlare ma non è arrivato ancora alcun paziente.

«Ci sono 800 posti letto di ospedale di comunità da portare avanti con la riforma sanitaria», spiega Cazzaro, «ma pochi sono pronti. Noale lo è, ad esempio, ma c’è silenzio». Eppure di soldi ne sono stati impiegati parecchi, ossia milioni di euro, mentre i macchinari, nuovi di zecca, sono lì nelle stanze pronti per essere accesi ma ancora nulla. «Abbiamo fermi quasi 5 milioni di euro», continua Cazzaro «senza contare i soldi annui da versare in Imu al Comune, sui 70 mila euro. Mi sembra assurdo tutto ciò. Dovevamo fare pure delle assunzioni ma abbiamo dovuto interrompere tutto per ben due volte e ora non so cosa riusciremo a fare».

Per Cazzaro, se non si dovesse decidere in fretta, ci sono seri rischi anche per il prosieguo della casa di riposo. «Per ora sta andando bene», prosegue, «non abbiamo aumentato le rette ma se si dovesse andare avanti così faremo delle riflessioni». Un edificio dove sono stati investiti milioni di euro, realizzando un edificio, con tutti i requisiti per ospitare i pazienti, anche perché l’ospedale di comunità dovrebbe essere il punto di riferimento per l’intero
comprensorio.

Secondo l’azienda costruttrice, il costo pro capite giornaliero di un posto letto nelle strutture ospedaliere è tra i 400 e gli 800 euro a seconda del reparto, contro i 117 euro della residenza sanitaria come ospedale di comunità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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