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Il Comitatone con Delrio fissato per il 7 novembre

Sarà il ministro delle Infrastrutture a presiederlo su delega del premier Gentiloni Scavo del canale Vittorio Emanuele e terminal di Marghera le proposte sul tavolo

VENEZIA. Arriva finalmente la convocazione del Comitatone e sarà tutto nelle mani del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, a cui il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni – che sarà martedì a Marghera – ha delegato la presidenza del Comitato interministeriale per la salvaguardia di Venezia, che si terrà appunto nella sede romana del Ministero, in via XX Settembre, giovedì 7 novembre. Ad anticipare la notizia è il capogruppo del Pd a Ca’ Farsetti Andrea Ferrazzi, che è anche alla guida del Dipartimento nazionale Urbanistica del partito e che aveva avuto nelle scorse settimane alcuni incontri romani preparatori.

«Il premier Gentiloni sarà martedì a Marghera a parlare di chimica verde» sottolinea Ferrazzi, «come io stesso gli avevo chiesto, mentre a guidare il Comitatone sarà appunto Delrio e la riunione avrà all’ordine del giorno la distribuzione dei fondi per la salvaguardia di Venezia legati alla Legge Speciale e per il Mose e progetti e sviluppo del traffico crocieristico, occupandosi appunto del problema delle Grandi Navi».



Sulla questione fondi riferiamo a parte, ma sul traffico crocieristico, pare di capire, sarà appunto Delrio a menare le danze, proponendo al Comitatone le possibili soluzioni al problema Grandi Navi, senza un accordo preventivo con gli altri due Ministreri interessati, Beni Culturali e Ambiente. L’Autorità portuale di Venezia – con il nuovo presidente Pino Musolino – ha depositato di recente studi e rilievi che dimostrerebbero come sia tecnicamente possibile spostare le grandi navi sul canale Malamocco-Marghera per farle arrivare in Zona industriale, e attraverso il canale Vittorio Emanuele, in Marittima entrando per Malamocco e non più per il Lido e San Marco. Soluzione condivisa anche dal Comune e dalla struttura di Missione del ministro delle infrastrutture Graziano Delrio. Ma sul piatto dovrebbe esserci anche la soluzione aggiuntiva Marghera. Se col Vittorio Emanuele arriverebbero in Marittima le navi medio grandi dalla bocca di porto di Malamocco attraverso il canale dei Petroli, a Marghera si realizzerebbero due nuove banchine sul canale Industriale ovest come da progetto presentato qualche anno fa da dall’ex assessore Roberto D’Agostino. A Marghera potranno arrivare anche nuovi investimenti per costruire la seconda Marittima, destinata anche alle navi di maggiore tonnellaggio. Entrambi i progetti però non sono stati sottoposti a “Valutazione d’impatto ambientale” e si tratterà perciò di capire se al Comitatone passerà la linea Delrio, o se i suoi colleghi Gianluca Galletti per il Ministero dell’Ambiente e Dario Franceschini per quello dei Beni Culturali si metteranno in qualche modo di traverso. Da capire come verrà anche trattata la questione del progetto Venuse Cruise 2.0, che prevede un nuovo terminal crocieristico di fronte al Lido e che è l’unico al momento ad aver superato la “Valutazione d’impatto ambientale”. Ma il Governo è ormai alle sue ultime battute, prima della fine della legislatura e si tratta di capire se avrà la forza per imporsi sul problema Grandi Navi o passerà la «patata bollente» a quello successivo, e questo resta ancora difficile da decifrare. Per il resto il Comitatone dovrebbe deliberare anche sul trasferimento delle funzioni e risorse ex magistrato acque di Venezia (ora provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il Veneto, Trentino e Friuli), richieste anche dallo stesso Comune di Venezia per «governare» pienamente sulle acque lagunari.