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Velocità diminuita del 50% con i due autovelox fissi

SAN STINO. Nessun incidente in 20 giorni di attivazione completa e soprattutto un calo della velocità media di almeno il 50%. Funzionano, eccome, i due autovelox fissi della Città metropolitana, in...

SAN STINO. Nessun incidente in 20 giorni di attivazione completa e soprattutto un calo della velocità media di almeno il 50%. Funzionano, eccome, i due autovelox fissi della Città metropolitana, in territorio di San Stino, sulla provinciale che porta al mare, a Caorle. Un strada teatro di incidenti mortali come quello che nel 2016 ha portato alla morte tre ragazzi di Torre di Mosto, in un tratto però non coperto dai nuovi impianti. Dopo l’installazione degli impianti la velocità media monitorata dalla polizia locale di Venezia è calata del 50%. Il limite è di 70 chilometri all’ora, dalla rotatoria di La Salute fino a Sette Sorelle. È verosimile che procedendo a 75 chilometri all’ora possa arrivare la contravvenzione in busta verde a casa. Gli apparecchi sono attivi anche di notte attraverso un sistema a infrarossi di rilevazione targhe. Sul rettilineo del Bivio Triestina invece, il limite è di 50 chilometri all’ora.

In quel tratto, solitamente nei fine settimana, la polizia locale di San Stino si fa vedere con i telelaser, soprattutto nei mesi estivi. Presente un nuovo box arancione per il rilevamento della velocità nel comune di Teglio Veneto. Oltre a quelli di Cintello ce n’è un altro infatti nella frazione di Suzzolins, sulla strada per Cordovado. (r.p.)