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Mille caprette per latte e formaggio biologico

Torre di Mosto. Il caso dell’azienda Orlandi che produce anche le materie prime per l’alimentazione degli animali

TORRE DI MOSTO. Con quasi mille capre da latte nella stalla, l’azienda agricola di Giampietro e Giacomo Orlandi, a Boccafossa di Torre di Mosto, è uno degli allevamenti più grandi del territorio. Ma la particolarità dell’azienda è un’altra: la sua produzione di latte caprino è completamente biologica. Il percorso per ottenere la certificazione è iniziato lo scorso aprile e terminerà il 28 ottobre. Data a partire dalle quale tutta la produzione zootecnica sarà certificata Bio. L’idea nasce nel marzo dello scorso anno, quando l’azienda si è trovata nella necessità di ricollocare parte del personale aziendale, nonché dalla volontà di realizzare un prodotto alimentare di primissima qualità. Così, con un investimento di 500 mila euro, Giampietro e Giacomo Orlandi, con il loro fidato capo stalla Luigi Mazzaro, hanno avviato il nuovo allevamento caprino.

«Un imprenditore ha sempre un sogno nel cassetto», racconta Giampietro Orlandi, «questa era la nostra scommessa». Che si può dire vinta. L’azienda produce attualmente circa 9 quintali di latte al giorno (da febbraio diventeranno 22) e impiega 15 persone, di cui 5 dedicate all’allevamento delle capre. Il gregge è composto per un terzo di capre della razza Camosciata delle Alpi e per due terzi da capre della razza Saanen. Nell’allevamento non viene impiegato alcun tipo di farmaco. Non solo, perché per giungere alla produzione di latte biologico l’azienda Orlandi è partita dalla quasi totale autoproduzione di materie prime da destinare all’alimentazione delle capre. Dei circa 300 ettari che l’azienda coltiva, 90 sono stati destinati a coltivazione per produrre la base alimentare per il sostentamento delle capre: mais, soia, piselli, erba medica, foraggi prativi, tricale e grano.

Una produzione, ovviamente, anch’essa nel rispetto dei vincoli del metodo biologico. Quindi niente concimi di sintesi oppure sostanze insetticide o diserbanti non autorizzate. L’ultimo nodo riguardava la necessità di trovare un partner adeguato per la caseificazione del latte. Così è nata la collaborazione con il caseificio “Latteria Perenzin”, che Emanuela Perenzin e Carlo Piccoli gestiscono a San Pietro di Feletto, nel trevigiano. Un caseificio specializzato proprio nella trasformazione di latte caprino bio in gustosi formaggi bio.