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vertice a Teglio per la nuova norma “Salva borghi” 

I piccoli Comuni a caccia di nuovi fondi

TEGLIO. Legge sui piccoli Comuni, le realtà del veneziano pronte a far squadra per ottenere i contributi assegnati da Roma. Gli amministratori dei territori al di sotto dei cinquemila abitanti,...

TEGLIO. Legge sui piccoli Comuni, le realtà del veneziano pronte a far squadra per ottenere i contributi assegnati da Roma.

Gli amministratori dei territori al di sotto dei cinquemila abitanti, ricadenti nella Città metropolitana, si sono infatti incontrati l’altra sera in municipio a Teglio Veneto per discutere della nuova norma “salva borghi”, recentemente approvata al Senato e dedicata ai piccoli enti italiani. L’incontro è stato promosso dall’onorevole del Pd Sara Moretto, con l’obiettivo di far chiarezza sulla legge e sui finanziamenti previsti in base ad alcuni particolari criteri. Nel veneziano i Comuni al di sotto dei 5mila abitanti sono sei e ricadono quasi tutti nel portogruarese. A prender parte alla serata vi erano i sindaci di Gruaro, Teglio Veneto e Cona (unico al di fuori del mandamento), assieme ai vicesindaci di Cinto Caomaggiore e Torre di Mosto.Il sesto comune è Fossalta di Piave. Presente anche il direttore di Vegal, Giancarlo Pegoraro.

Al momento è ancora difficile effettuare una stima economica di quanto ogni territorio potrà ottenere grazie alla norma, ma la sfida è lanciata.

«I Comuni sotto i 5mila abitanti sono in Italia circa 5mila su 8mila», ha sottolineato l'onorevole Sara Moretto, «e sono numeri significativi. Tuttavia, la legge individua alcuni criteri specifici per l’accesso ai benefici. Tra questi, l’arretratezza economica, la difficoltà di accesso ai servizi sociali essenziali, la collocazione in aree caratterizzate da dissesto idrogeologico o in cui insistono parchi di interesse nazionale e regionale. L’opportunità, tuttavia, non è solo finanziaria ma ben più ampia». Nel corso della discussione sono emerse le note problematiche relative alla distanza dalla sede della Città metropolitana a Mestre, e la necessità di far squadra tra amministratori. Ma anche il tema, ormai pluriennale, dell’unione e della fusione dei piccoli comuni. Al termine dell’incontro l’onorevole Moretto si è impegnata ad approfondire la questione
per far sì che i territori in questione siano inclusi fra i beneficiari dei fondi. «Anche la Regione», conclude Moretto, «potrebbe essere coinvolta per fissare ulteriori criteri, tali da facilitare l’accesso ai fondi anche ai piccoli comuni veneziani».

Alessio Conforti

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