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«Aiutateci a comprendere com’è morto nostro papà»

Appello della famiglia del ciclista travolto da un’auto a Mira vicino villa Widmann «Se qualcuno ha visto vada alla polizia locale». Ottavio Travagnin aveva 80 anni

MIRA. «Facciamo appello a chi avesse visto come si sono svolti i fatti sulla regionale 11 a Mira Porte lunedì sera vicino a villa Widmann all’incrocio con via Don Minzoni. Chi avesse assistito all’incidente in cui ha perso la vita nostro papà Ottavio, si metta in contatto con la polizia locale e le forze dell’ordine». A lanciare questo appello accorato dal nostro giornale sono Alessandro, Marina, e Nicoletta, figli dell’ottantenne Ottavio Travagnin, insieme all’avvocato Alessandro Menegazzo a cui si sono rivolti, per far luce sul tragico fatto.

La tragedia è capitata lunedì sera quando, poco distante da villa Widmann, il pensionato è stato centrato in pieno da una Volkswagen Passat, che aveva appena lasciato la strada regionale per imboccare via Don Minzoni. La conducente della Passat, una donna di 46 anni non ha visto il ciclista, e l’ha centrato, senza avere nemmeno il tempo di frenare.

Devastante l’impatto: il parabrezza dell’auto è andato completamente in frantumi nell’urto e pure il tettuccio del mezzo è stato pesantemente danneggiato.

Subito sono scattati i soccorsia da parte della conducente della Passat, che da parte di passantii. Per l’ottantenne però, è subito apparso chiaro che c’era poco da fare e all’arrivo dei soccorsi dall’ospedale di Dolo è stato dichiarato morto. A riconoscere l’uomo a terra è stato un nipote che ha rvisto la bici di Ottavio Travagnin sull’asfalto.

Sia la Passat che la bici sono state poste sotto sequestro dalla magistratura e portate alla carrozzeria Fortin.

La morte dell’uomo, ha sconvolto tutti ad Oriago. In via Monte Pascolo, dove risiedeva al civico 28, Travagnin era visto come una persona sempre di buon umore. Pensionato, ex perito chimico a Porto Marghera, nonostante l’età non aveva mai smesso la sua grande passione, quella dei giri in bici da corsa.

«La famiglia», spiega l’avvocato Menegazzo, «vuol capire come sia potuto accadere un fatto del genere, visto che il loro papà finora aveva sempre avuto sulla strada quando correva in bicicletta, una condotta esemplare e mai spericolata. Quando è stato centrato alle 17, 35 poi non era nemmeno buio».

Sulla pericolosità di quel tratto di brentana a ridosso di villa Widmann e villa Valmarana, si interrogano anche i residenti. «Troppo spesso dalla brentana», lamentano in via Don Minzoni, «succedono incidenti di questo tipo. Non si dica che è una coincidenza. Quell’incrocio è pericoloso».

Ottavio
Travagnin lascia il figlio Alessandro, infermiere che abitava in casa con lui, le figlie Nicoletta e Marina e tanti nipoti. I funerali dell’ottantenne di Oriago si terranno nei prossimi giorni, solo dopo il via libera dalla magistratura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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