Quotidiani locali

Sondaggio / Multata perché ha saltato la coda di turisti al pontile per andare al lavoro: giusto o no?

Ferrovia. Una donna sale a bordo attraverso l’uscita, per la troppa ressa, sanzione da 67,5 euro: "Non  potevo arrivare tardi e le corsie preferenziali lì non ci sono"

VENEZIA. Non riesce a salire a bordo del vaporetto che la porta al lavoro per la ressa di turisti e la mala organizzazione del pontile. E l’Actv le dà 67,50 euro di multa. È successo ieri mattina all’approdo della linea 1 della Ferrovia in direzione Rialto.

Una lavoratrice pendolare che abita a Campalto doveva presentarsi al lavoro a scuola. Ma a mezzogiorno di ieri, un lunedì di ottobre, l’accesso al vaporetto era precluso da una coda interminabile di turisti con valigie. E alla Ferrovia, a differenza che a piazzale Roma e Rialto, non esistono corsie prioritarie per i residenti. Risultato, per salire a bordo e non arrivare tardi al lavoro, la signora è passata per l’uscita. Evitando così tornelli, turisti e valigie. L’addetta Actv l’ha rimproverata e ha chiamato ben tre ispettori per punire l’«abuso». Verbale e 67,50 euro di multa per aver violato l’articolo 25, con l’utilizzo improprio degli accessi aziendali».

leggi anche:



Il danno e la beffa. Perché se un lavoratore non viene messo in condizione di salire sul vaporetto cosa deve fare? Dall’azienda vengono i richiami a chi utilizza l’uscita per salire a bordo. Ma se questo è comprensibile in regime «normale», non è accettabile quando al residente non resta altra strada per poter fruire del servizio che magari ha già pagato in anticipo con l’abbonamento. Un problema che esiste in tutti gli affollati approdi che per ragioni logistiche non dispongono del doppio pontile.

A Ca’ d’Oro ad esempio è sempre più difficile salire a bordo quando la fila per il vaporetto che va in senso opposto non è il alcun nodo distinta. Valigie e turisti in quantità impediscono di fatto l’accesso agli anziani e ai pendolari. Problema segnalato da tempo e mai risolto. Come pure alle fondamente Nuove e a Murano Colonna, dove non c'è prioty e i pontili straripano di turisti.

Mentre dall’altra parte aumentano gli utenti – per l’incremento delle camere turistiche e degli hotel anche in aree periferiche – con valigie. Anche qui una soluzione non è mai stata trovata. Perché è evidente che oggi o bagagli non sono quelli del 1950, dunque occorrerebbe trovare una soluzione adeguata ai tempi, con spazi dedicati che non intralcino il passaggio verso la cabina. Disagi che si assommano, E colpiscono sempre i residenti e i pendolari. Così la sospensione delle fermate a Rialto Mercato e Ca’ d’Oro (spostata a San Felice), lo spostamento dell’approdo di linea 1 alla Ferrovia molto lontano dall’accesso alla Stazione ferroviaria, per privilegiare gli approdi turistici e le linee 2 e 5.1 per Murano. Ma anche le code interminabili la domenica – e adesso anche nei giorni feriali di una stagione che non finisce mai – agli imbarcaderi principali. Senza che una segnaletica appropriata avvisi, ad esempio, che per andare da San Zaccaria a piazzale Roma conviene prendere la linea 2 e non intasare la 1. Intanto a prendere la multa sono i lavoratori. (a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista