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Vigili anche di notte per “liberare” le pattuglie dell’Arma

“Patto per la sicurezza” tra Mirano e Santa Maria di Sala Gli incidenti stradali serali passati alla polizia locale 

MIRANO. Ladri a Veternigo di notte, momenti convulsi, chat tra vicinato impazzite e la chiamata al 112 parte subito. Ma i carabinieri sono impegnati in un incidente stradale. Il problema sicurezza nel Miranese? Sta proprio qui: tutto in mano all’Arma, anche la viabilità nelle ore notturne.

Nonostante il supporto delle stazioni vicine e della compagnia di Mestre, i militari di Mirano controllano due comuni, anche Santa Maria di Sala, la più grande zona industriale della provincia dopo Porto Marghera, chilometri di strade e campagne nel Graticolato romano e un bacino di 46 mila residenti. Un incidente con feriti tiene impegnata una pattuglia anche tre ore.

Si affronterà anche questo aspetto nel “Patto per la sicurezza” che a breve sarà firmato tra i due comuni e la prefettura. Il documento prevede, tra le altre cose, che sulla sicurezza stradale tocchi soprattutto alla polizia locale il rilievo degli incidenti, in modo da lasciare alle altre forze di polizia la prevenzione e repressione dei reati. Di giorno, ma soprattutto di notte e per fare questo nei prossimi mesi l’Unione dei comuni del Miranese discuterà se armare i vigili (non necessariamente con pistola) per dotarli di sistemi di autodifesa utili a tenerli in servizio anche di sera e di notte (il cosiddetto terzo turno), liberando così i carabinieri da alcuni compiti.

Il documento prevede anche l’integrazione di tutte le forze di polizia con coordinamento del prefetto, l’uso di nuove tecnologie per il controllo e la connessione delle sale operative di questura, carabinieri e polizia locale, oltre al miglioramento dei sistemi di videosorveglianza urbana.

C’è poi la questione caserma che attende di essere ampliata. «A maggio», spiega il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello, «abbiamo preso l’impegno di spesa, a luglio stanziato i soldi, che ora verseremo alla prefettura, che li trasferirà al Provveditorato opere pubbliche, che gestisce gli interventi sulle caserme. Dopodiché, credo a fine mese, noi, Santa Maria di Sala e prefettura firmeremo la convenzione per il trasferimento dei fondi e il via ai lavori. Quuindi per la sicurezza stiamo facendo anche più di quanto ci compete: i Comuni infatti non sono tenuti alle spese per edifici
militari».

Secondo la convenzione, i Comuni si impegnano a versare 300 mila euro allo Stato (200 mila Mirano, 100 mila Santa Maria di Sala) per lavori di adeguamento e ampliamento della stazione dell’Arma , che però è di proprietà demaniale.

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