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trattative per l’ufficio del giudice di pace 

L’avvocato Anna Berto: «Nessuno invito»

CHIOGGIA. Scintille tra il sindaco Alessandro Ferro e la presidente della camera avvocati, Anna Berto. Il primo aveva criticato l’assenza degli avvocati alla riunione per convincere qualche...

CHIOGGIA. Scintille tra il sindaco Alessandro Ferro e la presidente della camera avvocati, Anna Berto. Il primo aveva criticato l’assenza degli avvocati alla riunione per convincere qualche dipendente comunale a prestare servizio al giudice di pace che, altrimenti, chiuderà il prossimo marzo. «Io ci ho messo il cuore», aveva detto, sottintendendo lo scarso impegno di terze parti. La seconda replica a muso duro: «Non sono stata invitata. E Ferro non fa nulla di concreto». A riprova la Berto mostra la mail di convocazione di quella riunione in cui i dipendenti sono formalmente ed esplicitamente «invitati» ma che a lei è arrivata semplicemente in «Cc», ovvero copia conforme, per conoscenza, insomma. «Ne ho preso atto con soddisfazione, perché mi sembrava un segnale positivo. Ma era, comunque, un atto interno all’amministrazione, in cui io, come avvocato, nulla potevo fare. Tutte le altre volte che sono stata invitata ho sempre partecipato e dato il mio contributo. Anch’io sono stata sindaco di un comune, molto più piccolo, (Cona, ndr) ma so, come sa lui, che i modi giuridicamente corretti di incentivare i dipendenti, ci sono. Ma, a
Chioggia, tocca a lui trovarli. Tempo fa Ferro accusava Cavarzere e Cona di non voler contribuire ai costi di gestione, poi ha detto che il problema è il personale, ora se la prende con gli avvocati e l’opposizione. Non è che, invece, è lui che cerca scuse?».

Diego Degan

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