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Marcon, lunedì un minuto di silenzio in ricordo di Nicolò

Sarà osservato alle 10.30 in concomitanza con il funerale del bimbo di 4 anni morto travolto dall’armadio

MARCON. Si svolgerà lunedì alle 10.30, nella chiesa dei Santi Patroni di Marcon, il funerale di Nicolò Tassan, il bimbo di 4 anni travolto dall’armadio di casa lunedì sera nel giorno del compleanno della mamma.

La data è stata decisa dopo che mercoledì pomeriggio era arrivato il via libera alla sepoltura dal pubblico ministero di turno, Carlotta Franceschetti, che non aveva disposto l’autopsia sulla salma, ritenendo chiare le cause del decesso avvenuto martedì.

Il mobile è crollato addosso al bimbo di 4 anni, provocando un edema cerebrale e un trauma toracico, rendendo inutili i soccorsi e l’immediato intervento chirurgico all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Come spiegato dal sindaco di Marcon, Matteo Romanello, in questi giorni il Comune sarà in lutto per quanto avvenuto e chiederà ai cittadini di osservare un minuto di silenzio lunedì quando il rito funebre avrà inizio. Inoltre, in chiesa ci saranno lo stesso sindaco ma anche i rappresentanti della giunta e del Consiglio comunale.

Come detto da più parti da quando si è avuta la notizia del dramma, si vuole stare il più vicino possibile ai genitori di Nicolò, Enrico ed Elena. Il sindaco ha incontrato la famiglia del piccolo; un colloquio non programmato ma avvenuto per caso tra i corridoi del municipio. E Romanello li ha abbracciati. «Ci siamo visti ma non era in programma», spiega emozionato il sindaco, «perché, avevo già spiegato, non ritenevo necessario farlo in questo momento di grande dolore. Ma quando li ho incrociati, ho portato la vicinanza dei marconesi».

Alla cerimonia funebre è previsto un folto numero di fedeli, a partire dal mondo della scuola; la scomparsa di Nicolò ha lasciato un vuoto fra tutti, insegnanti e compagni. Nessuno riesce ancora a spiegarsi come una serata di festa possa essersi trasformata in tragedia. Dai rilievi fatti nelle ore successive, la Procura veneziana non ha iscritto nessuna persona ne registro degli indagati. Certo, altri esami saranno eseguiti a breve, anche per inserire nuovi elementi per ricostruire la vicenda dell’incidente domestico, ma pare chiaro come si sia trattato di una tragica fatalità.

Nicolò aveva giocato con i suoi amici nel giardino condominiale sino a pochi minuti prima della tragedia, avvenuta in via Piave poco dopo le 19 di lunedì. Il bimbo era andato in cameretta a prendere o un oggetto o forse per uno scherzo. Era solo in stanza e i genitori hanno sentito un tonfo provenire da pochi passi, sono corsi in cameretta e hanno notato il figlio e a terra con l’armadio addosso. Subito hanno chiamato la vicina di casa, chirurgo toracico all’ospedale di Mestre, che ha prestato le prime cure. Pochi minuti dopo sono accorsi i suoi colleghi e si è deciso

l’immediato trasferimento al Ca’ Foncello di Treviso, dove il bambino è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico, risultato poi vano. All’alba di martedì, si sono spente le speranze della famiglia. E da lì è arrivato lo sconforto di un’intera comunità.

 

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