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«Lungo Rio Novo tra nuvole nere come la Tangenziale» 

Il problema smog: il canale più inquinato è quello dove passano i taxi, vietato ai mezzi pubblici. "Città ostaggio dei tessisti. Mettete un autovelox fisso"

VENEZIA. «Come inquinamento dell'aria qui a Venezia non saremo ai livelli della Cina, ma neanche troppo lontani». Residenti, anziani, albergatori, studenti fuori sede ormai ci hanno fatto il callo all'inquinamento dell'aria e al via vai di barche e soprattutto taxi lungo il Rio Novo: una lenta processione incessante, che nelle ore di punta arriva anche a dodici-quindici motoscafi al minuto uno dietro l'altro, con un ronzio perenne di sottofondo. La conseguenza è un livello di smog nell'aria più alto della tangenziale di Mestre.

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«Io vengo dal Lago Maggiore, casa mia è immersa nella natura e mi accorgo subito dell'inquinamento dell'aria», racconta una studentessa fuori sede di economia e gestione dell'arte, in affitto nei dintorni di Rio Novo, «e qui lo percepisco subito. Ho fatto anche un'esperienza di studio in Cina, e devo dire che ci avviciniamo all'inquinamento che c'è lì. Il che è emblematico, se consideriamo che qui non ci sono tutte le macchine che intasano le grandi città».

Il Rio Novo è un canale praticamente riservato ai taxi, visto che i mezzi pubblici non possono passarci. Questo la dice lunga sulle fonti d'inquinamento in centro storico.

È dello stesso avviso un signore che passeggia in fondamenta, perito tecnico ormai in pensione ed ex residente dal dente avvelenato.«Basta fare due passi qui e non stupisce che questo canale sia così inquinato. Venezia è in stato di abbandono», sostiene, «e ormai è ostaggio di gondolieri e tassisti. Ma perché non le fanno passare per la Giudecca tutte queste barche? E poi non se ne può più di queste nuvole nere che escono dagli scarichi».

C'è poi chi ormai non fa neanche più caso al rumore dei diesel: «La mia camera affaccia sul canale», dice una studentessa fuori sede residente al 3623, poco stupita dall'argomento, «quasi non faccio più distinzione tra Venezia e terraferma».

E chi invece, nonostante l'età che avanza, ci sente ancora bene.«E' diventato spiacevole anche tenere la finestra aperta per far passare un po' d'aria», la testimonianza di un'anziana signora, primo piano anche lei al civico 3623, «all'ora di punta il ronzio è perenne. E poi è curioso vedere come diminuisca improvvisamente la velocità delle barche quando compaiono le telecamere dei vigili: vanno a passo d'uomo. Ma poi tutto torna come prima. Non capisco perché non ci sia un autovelox fisso».

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Affacciato sul canale anche l'hotel Moresco, la cui clientela, però, non sembra avere problemi con rumore e smog: «Che il Rio Novo fosse inquinato lo sapevamo», commentano dalla reception, «ma finora non abbiamo ricevuto nessuna lamentela dagli ospiti. Magari chi non è abituato a non avere macchine, nemmeno ci fa caso all'inquinamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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