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Sciopero a oltranza alla Win-Log

Gli 80 lavoratori del deposito Despar contro la nuova azienda

PIANIGA. Sciopero ad oltranza da ieri pomeriggio in via Pionca a Cazzago di Pianiga, degli 80 lavoratori della GP Log che servono il centro logistico della Aspiag– Despar (i supermercati della catena alimentare austriaca) a Pianiga, contro la nuova azienda Win–Log. La ditta ha assorbito la forza lavoro alla scadenza dell’appalto. Un assorbimento dell’organico, avvenuto, a detta degli operai, senza rispettare gli accordi presi con la proprietà, e cioè il mantenimento dei livelli occupazionali e la garanzia che i contratti dei precari sarebbero stati rinnovati per almeno il prossimo anno. I lavoratori, per protesta, hanno inscenato un sit in e hanno anche cercato in modo simbolico, di fermare il transito dei camion dall’azienda.

Sul posto per capire cosa stesse succedendo sono arrivati anche i carabinieri della locale tenenza di Dolo. Dopo momenti di tensione gli animi si sono stemperati nel pomeriggio. «Abbiamo deciso uno sciopero immediato», spiega René Ferro delle Rsa dei lavoratori, «dopo aver constatato che la nuova azienda che rileverà la forza lavoro della nostra attuale GP log dal 14 dicembre, punta ad un cambio di contratto nazionale. Cioè vuole passare da quello della logistica e trasporti a cui siamo vincolati ora a quello del commercio in forma depotenziata e senza premi produzione. Per far andare avanti il magazzino della Aspiag – Despar hanno anche spedito in sostituzione agli scioperanti operai dalle sedi della Lombardia. Hanno anche deciso di rinnovare per tre mesi il contratto ai precari in deroga a tutte le regole con il rischio che a fine anno perderanno il posto di lavoro». Pesanti anche le accuse di Sandro Pesco Pagano del direttivo nazionale del sindacato Adl Cobas. «Dopo due anni di contratto logistica non rispettato, né ai minimi salariali, senza livello e mansioni», spiega Pesco Pagano, «l’appalto alla Aspiag Despar di Pianiga passa di mano improvvisamente eludendo gli articoli di legge e i diritti dei lavoratori ad esser difesi dai sindacato. In
questi magazzini si lavorava anche 10-12 ore senza pausa. Non c’è neppure una mensa, ora basta. Come Cobas diciamo basta a questa macelleria dei diritti. Per questo staremo in via Pionca a Cazzago in presidio permanente, per difendere i posti di lavoro».

Alessandro Abbadir

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