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"Adotta un pontile" progetto per Jesolo pagato dagli sponsor

Migliaia di persone usano le dighette per prendere il sole, ma negli anni hanno dimostrato tutta la loro pericolosità. Eliminarle? No, a patto che...

JESOLO. "Adotta un pontile",  protocollata la proposta dell'architetto jesolano Marco Bertozzi che a costo zero per il Comune propone ampio spazio a sponsorizzazioni e protezioni anti tuffo per ricostruire i pontili jesolani.

A conti fatti con investimenti tra i 50 e i 200 mila euro, aziende private potrebbero investire sui 70 pontili esistenti raccogliendo circa 10 milioni dai privati per un intervento complessivo di ristrutturazione. Sarebbero ricostruiti completamente con un legno speciale del Mekong che può restare in acqua e resistere 50 anni quasi senza intaccarsi.

All'estremità del pontili, delle grandi vele in plexiglas, con la possibilità di ospitare i loghi e manifesti pubblicitari, ma soprattutto in grado di sbarrare la strada a chi non resiste ai pericolosissimi tuffi. Ai lati verrebbero realizzate invece speciali reti per impedire di cadere ai bambini, altro pericolo incombente. L'architetto Bertozzi, che ha insegnato per molti anni a scuola, sta pensando anche a istituire una cooperativa di giovani per la manutenzione dei futuri pontili, che avrebbe poi la funzione di formarli anche nella lavorazione del legno viste le carenze di personale nelle falegnamerie.

Il progetto è stato concepito tre anni fa ed è tornato in auge in queste settimane, tanto che il Comune ha chiesto fosse nuovamente protocollato. Ed è stato fatto proprio ieri. Qualcosa di simile era stato proposto anche dal Tropicarium Park di Mauro Rigoni per sfruttare le potenzialità di marketing che hanno i pontili, dove si sdraiano migliaia di persone. Lo stesso Rigoni aveva suggerito una sorta di "adozione" da parte di aziende jesolane interessate alla ristrutturazione.

L'architetto Bertozzi ha realizzato un progetto articolato, con tanto di rendering e misurazioni, garanzie di sicurezza e futuro mantenimento che, se adottato dall'amministrazione, attenderebbe solo l'arrivo degli sponsor interessati. «Non credo che grandi marchi e imprese venete o italiane farebbero tante storie», spiega Bertozzi, «si convincerebbero subito della bontà di questo progetto. Loro potrebbero investire per una pubblicità sicura tutto l'anno e il Comune di Jesolo potrebbe dotarsi di strutture nuove, sicure, gradevoli e moderne. Non solo. Sui pontili opportunamente adeguati potrebbero svolgersi anche eventi di grande richiamo».

«Tutto con la garanzia di sicurezza», conclude,

«perché all'estremità sarebbero issate queste speciali vele di plexiglas antisfondamento con protezioni speciali e reti ai lati, per i bambini. E in questo modo si scongiurerebbero pericolosi incidenti e altre scomodità collegate all'uso dei pontili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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