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«Venezia è la città più controllata»

Studio Iuav: ma la percezione di insicurezza è uguale a quella di Porto Alegre

Venezia è la città più controllata d’Europa, ma è anche quella più facilmente accessibile. Non è solo questa la contraddizione che emerge dallo studio sulla percezione della sicurezza «Reducing Boundaries», effettuato dal 2014 al 2017 da un team di gruppi di ricerca, inclusa l’Universita Iuav, a Porto Alegre in Brasile, a Bruxelles in Belgio e in Veneto in Italia, con un focus su Venezia. Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, verrà presentato domani alle 10 a Palazzo Badoer con i curatori Emanuela Bonini Lessing dello Iuav, Fabio Vanin di Latitude Platform, Daniel Achutti di Lasalle in Brasile. Un altro aspetto rilevante del saggio è che la percezione della sicurezza nella Citta Metropolitana e a Porto Alegre è simile, nonostante la situazione a livello di criminalità sia diversa. A Porto Alegre c’è un aumento effettivo di omicidi con la conseguenza che i cittadini costruiscono muri attorno alle case e chiedono all’amministrazione di installare sempre più telecamere. Nella Città Metropolitana nonostante il boom di borseggi, non si può parlare della stessa criminalità che c’è in Brasile. Tuttavia la percezione di non essere sicuri e la richiesta di telecamere e di aumento di controlli è molto simile. «Dalla ricerca» spiega l’architetto veneziano Fabio Vanin «emerge che il Veneto si sta in un certo senso “brasilianizzando”. C’è una tendenza a realizzare maggiori sistemi difensivi privati per un aumento della percezione della paura». Tre le parti del libro che riguardano Venezia, il primo è scritto dalla dottoranda Sara Dotto che ha analizzato il sistema di controllo della città. «I costosissimi sistemi Argos e Idra, nati per monitorare le imbarcazioni» spiega Dotto «fanno di Venezia la città più controllata d’Europa» . Il secondo scritto, basato su una comparazione tra Porto Alegre e Città Metropolitana, è di Giulia Cantaluppi, dottoranda in pianificazione allo Iuav. «Sono partita dai dati Istat sulla percezione della
sicurezza del 2015» racconta, «il Veneto risulta la quarta regione che ha un’alta percezione del rischio. Nella Città Metropolitana ci sono più ville isolate e case lontane da centri abitati e questo fa sì che la percezione di rischio sia cresciuta» .

Vera Mantengoli

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