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Minacce ai professori, a processo

Dottorando di Ca’ Foscari risponderà anche di interruzione di pubblico servizio

MESTRE. Violenza e minaccia a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e diffamazione: sono le accuse di cui dovrà rispondere, davanti al giudice monocratico Fabio Moretti, un allora dottorando in Diritto europeo dei contratti civili, commerciali e del lavoro alla Facoltà di Economia di Ca’ Foscari. Era il 2013 quando Raffaele Mancuso, classe 1978, residente a Torino, aveva presentato un atto di diffida extra giudiziario nei confronti del direttore della Scuola di dottorato e di altri due prof che sedevano nel collegio docenti per l’ammissione all’esame finale del dottorato di ricerca, diffidandoli «di non avviare altri comportamenti, impliciti o espliciti, volti a danneggiare, giudicare, mettere in difficoltà personalmente o per interposta persona il dottor Mancuso» e di «non presiedere, far parte o influenzare organi giudicanti il dottor Mancuso». Il dottorando aveva presentato anche una seconda diffida nei confronti di altri docenti, sempre facenti parte della stessa commissione, chiedendo che non facessero parte del collegio giudicante, affermando che i prof avevano manifestato «pregiudizi negativi» e assunto «comportamenti vessatori nei suoi confronti, peraltro oggetto di plurimi esposti e denunce anche relative a presunti casi di favoritismo nei confronti di altri colleghi di dottorato», «nonché sull’evidenziazione di profili di mero sospetto in ragione della sussistenza di presunti rapporti di amicizia esistenti tra gli stessi».

Un comportamento, questo, che secondo la Procura «turbava il regolare funzionamento del Dipartimento e in particolare del corso di dottorato, determinando l’astensione dei docenti dalla riunione del 4 settembre 2013 per la valutazione delle tesi di dottorato, con conseguente impossibilità dell’organo di deliberare per mancanza del numero legale». Negli atti di diffida, Mancuso evidenziava che se i prof in questione avessero partecipato alla sua valutazione, lui li avrebbe citati in giudizio per atti persecutori nei suoi confronti. Di qui l’accusa di minacce da parte della Procura. Mentre la diffamazione si configurerebbe nell’aver messo in dubbio la correttezza e la professionalità dei docenti nell’atto di diffida extra giudiziario inviato tra
l’altro al rettore di Ca’ Foscari, al questore di Venezia, al questore e al procuratore di Agrigento.

Il processo - nel quale sono persone offese due prof e l’Università - doveva aprirsi nei giorni scorsi ma è stato rinviato per un difetto di notifica.

Rubina Bon

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