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i vent’anni del campus universitario di portogruaro 

Il mondo del web non può rinunciare alle scienze umane

PORTOGRUARO. Nella splendida cornice ottocentesca della Biblioteca Antica del Collegio Marconi la Fondazione Portogruaro Campus ha celebrato il ventesimo anniversario (1997-2017) della nascita del...

PORTOGRUARO. Nella splendida cornice ottocentesca della Biblioteca Antica del Collegio Marconi la Fondazione Portogruaro Campus ha celebrato il ventesimo anniversario (1997-2017) della nascita del polo universitario, in un incontro coordinato dal delegato incaricato Massimo Forliti. La sindaca Maria Teresa Senatore ha ricordato l’importanza dell’alta formazione.

Forliti ha sottolineato quanto fatto sinora dalla Fondazione come emblema di una tradizione cittadina, nonché del polo come sede universitaria distaccata, in via di specializzazione (post lauream) nei servizi alla persona utili alla comunità e al territorio, proponendo una più ampia offerta formativa, attuale e attenta al mercato. Hanno quindi dato il loro contributo i rettori delle Università di Venezia e Trieste. Michele Bugliesi ha toccato il tema della digitalizzazione, parlando di una radicale trasformazione in questa direzione che coinvolge soprattutto l’Università, che deve essere in grado di fornire una moderna formazione digitale agli studenti, con corsi interattivi capaci di sviluppare nuove skills sempre più richieste nell’industria 4.0. Con riferimento a Ca’ Foscari ha disquisito sulle iniziative educative, come la collaborazione con Khan Accademy e il corso web “Digital Literacy & Computational Thinking”, passando poi ai laboratori con selezioni di studenti per affrontare sei settimane di lavoro nelle aziende partner, fino a programmi come l’H-Farm. Riferendosi alle scienze umane, Bugliesi ha ribadito per il futuro il ruolo guida della filosofia nel regolare le linee d’utilizzo delle frontiere digitali.

Proprio in questa direzione è intervenuto il rettore di Trieste Maurizio Fermeglia, che ha parlato di «collaborazione essenziale con le scienze umane e sociali», rimarcando che l’innovazione da sola non può essere la soluzione, ma deve esserci un trinomio scienze-società-tecnologia.

A conclusione dell’incontro sono stati illustrati i programmi per il futuro, tra cui gli oltre cento master di Ca’ Foscari Challenge School per laureati.

Un primo grande traguardo è stato raggiunto dal polo
e dalla sua fondazione, che ora si affacciano al domani con occhi diversi, volti a una formazione sempre più elevata, poiché come diceva D. Bok in una frase citata dal prof. Fermeglia, «se pensate che l’educazione sia costosa, provate l’ignoranza».

Niccolò Mattia Scavo

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