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Funghi pronti in padella ma erano tutti tossici

San Donà. Una famiglia aveva raccolto due cassette pensando fossero chiodini A mezzogiorno la mamma ha esitato, poi il controllo salvavita dell’Usl 4

SAN DONÀ. Funghi raccolti in montagna, famiglia si rivolge all’Usl 4 ed evita l’intossicazione e la possibile morte. Ieri mattina i micologi del Dipartimento di Prevenzione hanno controllato funghi che erano stati raccolti da questa famiglia sandonatese. Papà, mamma e due figli si erano recati nel fine settimana in montagna per raccogliere funghi.

Ne avevano trovati ben due cassette, erano certi che fossero chiodini. E una parte di questi era già stata cucinata in padella, fino a quando la mamma ha esitato poco prima di mezzogiorno.

Fortunatamente, bisogna dire. Così prima di mangiarli hanno pensato al servizio micologico dell’azienda sanitaria. E l’esperto dell’Usl 4 non ha avuto dubbi: quei funghi dall’invitante aspetto non andavano assolutamente consumati, perché non erano in realtà chiodini, ma funghi tossici.

L’accortezza di far verificare la commestibilità agli esperti dell’Usl 4 ha così evitato gravi conseguenze fisiche a queste persone, le quali sono state invitate a eliminare immediatamente tutto il raccolto. Bisogna ricordare quello che è successo a una coppia di Cona, morta dopo aver raccolto delle foglie che sembravano zafferano, ma in realtà erano tossiche. Un risotto che è stato fatale a entrambi.

«Siamo proprio nel periodo in cui la passione di raccogliere i funghi riguarda un gran numero di appassionati», spiega il direttore del Dipartimento di Prevenzione, Luigi Nicolardi, «ma, allo stesso tempo, aumenta anche il rischio di incappare in specie tossiche o addirittura velenose se non si è abbastanza esperti nel riconoscere quali siano commestibili e quali no. Prendendo spunto da quanto avvenuto adesso, invito gli appassionati a non raccogliere mai alcun fungo o vegetale di cui non è chiara la natura, inclusi quelli che nascono in giardino, e in caso di dubbi fate controllare in via prudenziale tutto il raccolto ad un esperto» .

La tossicità dei funghi non è ben definibile in laboratorio: quello che si sa è di natura puramente empirica, cioè si basa sull’esperienza. Per questo la micotossicologia è una scienza in evoluzione. In termini più rigorosi, si può dire che non è ancora completamente noto il metabolismo dei funghi e per questo i raccoglitori abituali devono prestare particolare attenzione.

Nei giorni scorsi è stato istituito un Ispettorato Micologico. Il servizio è gratuito e a disposizione anche dei privati cittadini. Per informazioni e appuntamenti contattare
il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian) posto al Dipartimento di Prevenzione di via Trento, telefonando allo 0421. 228174 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, oppure scrivendo a sian. sandona@aulss4. veneto. it.

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