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«Adesso canta e suona con gli angeli»

Caorle. Il commosso ricordo degli amici di Simone Brasolin, il musicista stroncato da un tumore a soli 22 anni

CAORLE. Un gruppo di ragazzi provenienti da Brescia sarebbe pronto a suonare domani pomeriggio al termine dei funerali di Simone Brasolin, il chitarrista, pianista e cantautore di Caorle ucciso dal cancro all’età di 22 anni. Ora si tratta di parlare con la parrocchia Santo Stefano per capire se sarà possibile improvvisare uno show in memoria del ragazzo scomparso. L’evento ricorderebbe l’omaggio che gli amici nell’estate 2015 avevano rivolto a Raby Biason, il musicista “guerriero” che aveva combattuto per anni contro quel problema fisico che aveva ucciso la sua mamma e il fratello maggiore anni prima.

Ieri pomeriggio è avvenuta la vestizione di Simone, all’hospice di San Donà di Piave, dove si è spento nella mattinata di domenica. Accanto a lui verrà adagiato un ricordo della sua carriera di giovane e brillante cantante. Il rosario in suffragio verrà recitato oggi dalle 18 nel duomo di Caorle, dove domani alle 15 verranno celebrati i suoi funerali. Lascia nel colore il padre, la madre e due sorelle.

Simone lascia un testamento spirituale e musicale che non dovrà andare disperso. Nei testi dimostra di avere un animo sensibile alle problematiche della sua età, con uno sguardo rivolto al prossimo futuro. Anche perché, nonostante la malattia, lo stava pianificando alla grande, studiando all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Così, ad esempio, Simone presentava una sua canzone, dal suo canale YouTube: «Il titolo e il testo parlano da soli; come una scommessa persa in partenza l’amore prima ci incanta e poi ci abbandona, una vera fregatura che ci lascerà con l’amaro in bocca, con le mani vuote, senza parole. Spiegando il testo di un’altra scrive che «quando la scuola finisce lui ora ha solo voglia di divertirsi, ignorando completamente la ragazza che per lui darebbe l’anima. Lei prova disperatamente a recuperarlo, sa benissimo che è molto pericoloso ma comunque decide di provarci, cadendo però lentamente a pezzi». Dando la spiegazione di un’altra sua composizione ha evidenziato che «l’amore possa arrivare da un momento all’altro della nostra vita grazie a un evento puramente casuale. Non riuscirete a stare lontani l’uno dall’altro e sarete complici del vostro amore. Il vostro partner sarà per voi l’unica droga e ragione
di vita mettendo da parte tutto il resto». Molti conoscenti, commossi, hanno definito Simone «una stella che brilla nel cielo». Commosso il ricordo della scuola di musica di Caorle Paul Jeffrey: «Ciao. Adesso canta, suona e componi per gli angeli».

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