Quotidiani locali

«Cambiamo il mondo della notte riprendiamo in mano i locali»

Jesolo. Vianello, presidente provinciale del Silb, sposa la tesi del celebre dj Claudio Coccoluto «Bisogna capire cosa vogliono i giovani e non far gestire le serate da pseudo pierre o agenzie esterne

JESOLO. «Riprendiamo in mano la gestione dei nostri locali». Basta con pierre e agenzie esterne, il Silb provinciale invita i gestori a tornare protagonisti nei locali senza più affidarsi a soggetti esterni che non fanno gli interessi del mondo della notte, ma i propri. Una riflessione che potrebbe cambiare il mondo della notte anche perché oggi consulenti e agenzie sono diventati spesso i padroni di questo mondo che deve affrontare mille ostacoli, a partire dalla crisi, i problemi relativi alla sicurezza e molto altro ancora.

Discoteche e locali da ballo sono ancora al centro del dibattito al lido e nel territorio Veneziano. Il presidente provinciale del Silb, sindacato dei locali da ballo, lo jesolano Giancarlo Vianello, è intervenuto riallacciandosi a una recente intervista del dj Claudio Coccoluto sul tema dei locali e discoteche. Jesolo ha vissuto una stagione estiva con più di qualche tensione che ha interessato il mondo della notte. Basti ricordare la discussa chiusura del Vanilla Club di via Buonarroti dopo che un violento esagitato ha colpito con un pugno al volto un giovane finito addirittura in coma. È stato accusato il servizio di sicurezza, poi gli stessi gestori, le forze dell’ordine. La chiusura del Vanilla ha sollevato anche la reazione del Comune e delle associazioni di categoria per l’eccessiva severità.

E poi tanti altri episodi che hanno dato una scossa ai locali e stimolato la riflessione tra i loro gestori che già si erano incontrati con la Prefettura e le forze di polizia per concordare una linea comune di intervento e garantire la sicurezza.

«Condivido ciò che ha detto Coccoluto, e non vorrei sembrare presuntuoso, ma non molto tempo fa avevo detto le stesse identiche cose», spiega il presidente Vianello, «è inutile piangersi continuamente addosso, dobbiamo stare ai tempi capire cosa vogliono i giovani e gestire i nostri locali e le nostre serate, quindi non farle gestire da pseudo “Pr” o da agenzie alle quali non interessa il locale, ma solamente il guadagno che va a loro in quella determinata serata o stagione. Dopo spariscono e li ritroviamo magari, se tutto a bene, in un altro locale a farci concorrenza. Come dice bene Claudio Coccoluto, basta lamentarsi e piangersi addosso e cerchiamo di gestire i nostri locali più professionalmente possibile e prima di tutto cerchiamo di gestirli noi e non farli gestire da soggetti cui non interessa il nostro
avvenire.

«Dobbiamo avere una linea coerente», conclude, «con la nostra clientela per dimostrare una nostra identità valorizzando i nostri dj che sono parte della azienda. Un’azienda che va sempre rinnovata e che deve essere al passo con i tempi».

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