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In due garage scoperta refurtiva per 80 mila euro

CEGGIA. Da uno scontrino e da un’impronta digitale gli agenti della squadra mobile di Treviso, in collaborazione con i colleghi di Venezia, sono riusciti ad identificare un albanese, denunciato per...

CEGGIA. Da uno scontrino e da un’impronta digitale gli agenti della squadra mobile di Treviso, in collaborazione con i colleghi di Venezia, sono riusciti ad identificare un albanese, denunciato per ricettazione. In due garage di Ceggia e in una caserma abbandonata della zona hanno scoperto un “arsenale” di refurtiva per una valore di 80 mila euro: ori, una decina di orologi, uno dei quali un Rolex da 15.000 euro, biciclette e attrezzi da cantiere.

L’indagine degli uomini della squadra mobile, coordinati dal commissario Claudio Di Paola, prende avvio nel novembre 2016 dal ritrovamento di un’auto rubata e abbandonata dai ladri nella campagna di Povegliano, dopo un inseguimento della polizia. Nella macchina, gli agenti trovarono lo scontrino di un bar di Ceggia e un’impronta digitale. Da quelle due tracce, la polizia è risalita ad un albanese di 40 anni, operaio edile, che viveva nella zona di Ceggia. Osservando i suoi spostamenti e le sue frequentazioni, gli agenti sono riusciti a stringere il cerchio attorno a due garage di Ceggia e a una vecchia caserma dismessa. Nel corso del blitz, all’interno dei garage e della caserma è stata trovata refurtiva
per un valore di 80.000 euro. C’erano orologi di valore (Rolex, Tag Heuer ed Eberhard), collane, anelli e bracciali d’oro, strumenti edili, biciclette, droga. Secondo la polizia si tratta di refurtiva frutto dei raid ladreschi estivi nelle località balneari del Veneziano.



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