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In fosso con la bici, muore 86enne

Renato Silvestri è uscito di strada in via Dosa. Il pm ha chiesto l’autopsia, indagato un automobilista

MARTELLAGO. Doveva essere il solito giro con la bicicletta elettrica, invece si è trasformato in tragedia. Lunedì mattina Renato Silvestri, 86 anni di Olmo, era uscito fuori strada mentre percorreva via Dosa. Soccorso e trasferito all’ospedale Santi Giovanni e Paolo di Venezia, dove è morto il giorno dopo.

Il pubblico ministero di turno, Stefano Buccini, vuole vederci chiaro. Nel punto dove l’anziano è finito nel fosso, al loro arrivo gli agenti della polizia locale hanno trovato un uomo al volante di una Volkswagen Golf. Il magistrato vuole capire se l’automobilista abbia avuto o meno un ruolo nella disgrazia o se si sia trattato di un malore. Se, in altre parole, abbia urtato l’anziano, facendolo finire fuori strada, o se nel fatto non abbia alcuna responsabilità e sia stato semplicemente il primo a fermarsi per prestare soccorso a Silvestri.

Per questo sulla salma dell’86enne verrà eseguita l’autopsia. Il pubblico ministero conferirà l’incarico al medico legale la prossima settimana. L’automobilista è stato iscritto sul registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio stradale: un atto dovuto, questo, per garantire all’uomo la possibilità di nominare un proprio consulente che assista all’autopsia e agli eventuali altri accertamenti di natura tecnica che potranno essere disposti dal sostituto procuratore.

Renato Silvestri, in pensione dopo una vita trascorsa in fabbrica alla Montedison, aveva proprio l’hobby delle due ruote; spesso era solito salire in bici e fare un giro nelle zone attorno alla sua casa di via Pellico. Via Dosa, la stretta strada che collega via Selvanese a Olmo con Asseggiano, era stata scelta all’inizio della settimana per compiere qualche chilometro. Dalla ricostruzione della polizia locale Unione dei Comuni del Miranese intervenuta sul posto, Silvestri è uscito da via Sauro e si è immesso su via Dosa con direzione via Selvanese. A un certo punto, ha perso il controllo della bicicletta ed è finito nel fosso lungo la strada che costeggia la ferrovia e in piena area industriale. L’automobilista viaggiava verso via Selvanese e si è fermato nel vedere la scena; in effetti, dai successivi rilievi, non sarebbe emerso alcun contatto tra la Golf e la bicicletta elettrica. Il conducente ha raccontato di aver notato oscillare l’86enne, sino a perdere l’equilibrio. Scattati subito i soccorsi, Silvestri dapprima era cosciente, poi è svenuto e sul posto gli è stato praticato un massaggio cardiaco.

Vista la gravità della situazione, è stato trasferito all’Angelo di Mestre e successivamente nel reparto di Rianimazione all’ospedale veneziano, dove è giunto in coma. L’agonia è durata poche ore: martedì, Renato Silvestri è deceduto. Da qui la volontà di capire da parte
del pubblico ministero cosa sia successo lungo via Dosa: il pensionato è stato colpito da un malore o è stato vittima di un incidente? Oltre alla moglie Maria, l’anziano lascia anche il figlio Massimo. La data del funerale sarà decisa dopo l’autopsia.

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