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Allerta per i raggiri online

Vendevano oggetti inesistenti: denunciati due calabresi

Ancora truffe online e ancora persone denunciate dai carabinieri che scoprono i responsabili. Questa volta al centro del raggiro ci sono i motori marini acquistati da un muranese, ma che non sono mai arrivati all’acquirente. Denunciati due calabresi. A individuarli, dopo la denuncia del truffato, i carabinieri della Compagnia di San Zaccaria.

Dieci giorni fa la denuncia a piede libero di un truffatore seriale napoletano il quale tramite il noto sito di e-commerce “Subito. it” aveva messo in vendita una svariata quantità di oggetti: dalla pelletteria agli elettrodomestici, dall’abbigliamento ai cellulari insomma beni per tutte le età e per tutti i gusti. Oggetti i quali una volta incassato il denaro non venivano poi recapitati a domicilio. Tra i truffati, anche un muranese.

Anche questa volta le indagini sono partite dalla denuncia presentata da un signore di Murano nello scorso maggio, che aveva acquistato un motore marino dal valore i qualche migliaia di euro, ma mai recapitato mentre il venditore aveva fatto perdere le sue tracce.

Da li è cominciato il lavoro dei carabinieri della locale stazione coordinati dal comando Compagnia di Venezia che ha portato a scoprire il modus operandi di due calabresi L.N. e D. F., di 53 e 39 anni entrambi disoccupati e con precedenti, i quali tramite il sito di e-commerce “Subito. it” avevano messo in vendita oggetti di tutti i tipi e tipologia: da cellulari a motori per le barche, da elettrodomestici a ciclomotori, anche nel loro caso, mai spediti a destinazione dopo avere incassato il pagamento.

Risalendo ai dati dei conti correnti e alle numerazioni telefoniche utilizzate e grazie alle videoriprese delle telecamere di sorveglianza degli sportelli bancomat dove venivano effettuati gli incassi delle vendite illecite i carabinieri riuscivano a identificare gli autori.

L’attività investigativa ha coinvolto più di 20 comandi dell’Arma in tutta Italia ed ha
consentito di scoprire ben 34 episodi di truffe perpetrate su tutto il territorio nazionale dal maggio scorso per un danno che ammonta ad alcune decine di migliaia di euro, i due calabresi dovranno rispondere del reato di truffa aggravata e continuata in concorso. (c.m.)



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