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Quote rosa mille euro di multa al sindaco

CAORLE. «Il sindaco ha sbagliato, non applicando correttamente quanto previsto dalla legge al riguardo, e solo tardivamente vi ha posto rimedio, ma ciò non gli è comunque servito ad evitare la...

CAORLE. «Il sindaco ha sbagliato, non applicando correttamente quanto previsto dalla legge al riguardo, e solo tardivamente vi ha posto rimedio, ma ciò non gli è comunque servito ad evitare la condanna pecuniaria di 1.000 euro comminata all’amministrazione comunale». La lista civica Miollo Sindaco ha reso noto l’esito della sentenza emessa dal Tar del Veneto sul ricorso proposto da due cittadine di Caorle, assistite dall’avvocato Francesco Mazzoleni di Portogruaro, per l’annullamento dell’atto del sindaco Luciano Striuli del 15 giugno 2016 sulla nomina degli assessori comunali e della delibera del Consiglio comunale del 23 giugno 2016 di presa d’atto della composizione della giunta.

«Le due ricorrenti», spiegano, «avevano impugnato tali atti contestando la composizione della giunta del Comune di Caorle per la presenza di un’unica donna su cinque assessori, assumendo che in tal modo fosse stato violato il principio costituzionale di pari opportunità, le quote rosa. Nella sentenza, quindi, si rileva la fondatezza del ricorso ancorché
il sindaco abbia provveduto a far venire meno la materia del contendere nominando in giunta il 19 aprile 2017 l’allora presidente del Consiglio comunale Arianna Buoso al posto di un assessore dimissionario che subentrò nel suo incarico. Ma questo non ha evitato la multa.(g.ca.)

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