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Palazzo Granaio, cantiere eterno

Chioggia. Dolfin (Lega): «Lavori fermi da un anno, non si sa neanche perché»

CHIOGGIA. Cantiere eterno per Palazzo Granaio. L’intervento di restauro per l’edificio storico, imbragato dalle impalcature e sovrastato dalla gru da quasi due anni, si è arenato da 16 mesi con continui annunci di ripresa dei lavori mai portati a compimento. A tornare sui “misteri” del cantiere è il consigliere della Lega Marco Dolfin, che già cinque mesi fa aveva chiesto una commissione per chiarire la situazione. Dolfin sostiene che al momento non ci siano certezze né sulla ripresa dei lavori, né sulla copertura di spesa e, in assenza di spiegazioni, minaccia un esposto in Procura per danno ambientale. «Quanto si dovrà ancora attendere per rivedere le maestranze all’opera sul Granaio?», si chiede il consigliere del Carroccio, «possibile che non si riesca a capire, una volta per tutte, cosa sta succedendo su questo cantiere, quali sono i veri motivi che impediscono il ripristino? Potrebbero mancare i soldi, essere fallita la ditta che ha vinto l’appalto o forse sono necessarie varianti al progetto. Nessuno finora ha risposto a questi quesiti. L’unica certezza è la gru mastodontica che domina lo scenario creando non pochi disagi alle attività commerciali del piano terra».

Dolfin ricorda che nella commissione consiliare di cinque mesi fa era stato annunciato come imminente il proseguo dei lavori, dopo lo stop imposto dalla Soprintendenza per valutare alcuni elementi ritrovati sul tetto e sulle fondazioni subito dopo l’apertura del cantiere. «In realtà il cantiere non è mai ripartito», spiega il consigliere leghista, «quel che più brucia è non sapere le reali motivazioni che bloccano la ripresa dei lavori. Da più di un anno il cantiere è fermo e in commissione non ci è stato spiegato cosa è successo. La città vorrebbe sapere perché deve convivere con una gru in pieno centro se i lavori non ripartono. Abbiamo atteso oltre 20 anni per dare il via al restauro e dopo pochi mesi dall’avvio del cantiere (gennaio 2016), l’intervento si è bloccato (giugno 2016). Siamo in attesa che l’assessore ai Lavori pubblici Messina o il sindaco Ferro ci spieghino nel dettaglio cosa è successo e quando mai rivedremo il palazzo storico nel pieno decoro».

L’amministrazione Cinque Stelle assicura che la ripresa dei lavori avverrà a breve, ma non entra nel merito dei motivi che hanno causato uno stop così lungo. «Le autorizzazioni dalla Soprintendenza di Venezia per ripartire con i lavori sono arrivate», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Elga Messina, «ora si valuteranno nuovamente bene i documenti e le carte del cantiere. A breve ridaremo il via finalmente ai lavori». L’ex assessore ai Lavori pubblici Marco Boscolo Bielo già nell’agosto 2016 aveva annunciato che a fine corsa
il cantiere sarebbe costato più dei 2.400.000 euro messi a preventivo per la necessità di correggere il progetto originario con accorgimenti antisismici e che i tempi di chiusura si sarebbero allungati. Da allora sono passati altri 13 mesi.

Elisabetta Boscolo Anzoletti

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