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chioggia. manca il personale 

L’ufficio del Giudice di pace rischia di chiudere nel 2018

CHIOGGIA. Non è una questione di soldi. Non per il Comune di Chioggia. Ma lo è per i dipendenti comunali che lavorano al Giudice di pace e che vengono pagati meno dei “colleghi” ministeriali. Il...

CHIOGGIA. Non è una questione di soldi. Non per il Comune di Chioggia. Ma lo è per i dipendenti comunali che lavorano al Giudice di pace e che vengono pagati meno dei “colleghi” ministeriali. Il paradosso è emerso martedì, nella riunione della commissione consiliare, allargata ai sindaci di Cavarzere e Cona e agli avvocati della Camera cittadina, riunita per discutere, appunto, il problema del giudice di pace. Un ufficio, dice la legge, che può continuare a funzionare solo se i Comuni di riferimento ne pagano le spese: 240 mila euro all’anno, stando ai primi conteggi (ma per Anna Berto, presidente della Camera avvocati, sarebbero meno) da dividere tra Chioggia, Cavarzere e Cona. I sindaci dei due Comuni minori, però, “tirano” sul prezzo, pur esprimendo la “volontà politica” di mantenere il servizio. No problem, risponde Chioggia. «Abbiamo sempre coperto tutte le spese finora», ha detto il dirigente Michele Tiozzo, «ma il problema ora è il personale». La dotazione organica del Giudice di pace è di cinque unità (cancelliere, tre impiegati, un messo), a carico dei Comuni, oltre al giudice stesso, a carico dello Stato, ma quella effettiva, attualmente, è di un impiegato e un messo. Due impiegati, infatti, avevano chiesto, tramite ricorso al Giudice del lavoro, di ottenere, oltre allo stipendio, l’indennità giudiziaria che spetta ai colleghi del Ministero, ma hanno perso la causa e il presidente del Tribunale di Venezia ha disposto il loro ritorno nell’organico comunale. Il cancelliere, invece, è in aspettativa dal 9 marzo scorso e, da contatti informali, non intenderebbe rientrare. Per legge, se il Comune non copre le spese, o la dotazione organica, per più di un anno, l’ufficio deve chiudere. Dunque c’è tempo fino al 9 marzo 2018 per sostituire i due impiegati e il cancelliere mancanti. Ma tre interpelli del personale comunale hanno dato esito negativo e il quarto, lanciato mercoledì, sembra destinato ad analoga conclusione.

Tra le proposte emerse in commissione, c’è quella di interpellare anche i dipendenti di Cavarzere e Cona, ma questi Comuni non hanno personale “eccedente” da distaccare in altri
enti. L’alternativa potrebbe essere l’assunzione di nuovo personale, ma si tratta di una scelta tutta da valutare dal punto di vista procedurale e normativo e, almeno Chioggia, quest’anno non ha la disponibilità di nuove assunzioni causa i vincoli di bilancio.

Diego Degan

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