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Il sindaco Pivetta «Io, salvato da un trapianto»

PRAMAGGIORE. Si è accorto di stare male quando era ancora bambino. Poi sono arrivati gli anni difficili dell’adolescenza l’inizio della dialisi. E, finalmente, il trapianto di rene che gli ha salvato...

PRAMAGGIORE. Si è accorto di stare male quando era ancora bambino. Poi sono arrivati gli anni difficili dell’adolescenza l’inizio della dialisi. E, finalmente, il trapianto di rene che gli ha salvato la vita. Oggi, a 48 anni, il sindaco di Pramaggiore Fausto Pivetta è un marito e un papà felice. «Quello che è stato più difficile da accettare successivamente», ha testimoniato ieri per la prima volta in pubblico, «è stato vedere chi attendeva ancora per un trapianto, sofferente in dialisi. Io lo sapevo bene. perché l’avevo vissuto Questo mi ha spinto a impegnarmi sempre di più nella sensibilizzazione alla donazione degli organi per salvare tante vite, rendere felici tante famiglie e permettere ai giovani di crescere anche se il loro destino poteva sembrare segnato». Pramaggiore è tra i Comuni che consente di manifestare la volontà di donare direttamente nella carta d’identità. (g. ca.)