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Sottomarina, in spiaggia a Punta Canna non c'è stata apologia di fascismo

La Procura archivia l'indagine a carico di Gianni Scarpa: con i suoi discorsi inneggianti al Duce e i cartelli "sparo ad altezza uomo" non ha compiuto un reato

Chioggia, nella spiaggia tra cimeli fascisti e discorsi razzisti:"I tossici andrebbero sterminati" Nel lido 'Punta Canna' a Chioggia, il proprietario intrattiene i bagnanti con discorsi che dall'altoparlante inneggiano all'ordine, alla disciplina e alla pulizia. Ma non solo. Nello stabilimento tappezzato da cartelli con Mussolini, frasi di Ezra Pound e vietato alla "gente maleducata" che "mi fa schifo" come gli fa schifo "la democrazia perché io sono per il regime", chiarisce come per lui "i tossici dovrebbero essere sterminati" e come "il 50% della popolazione mondiale è merda". A volte, oltre ai discorsi trasmessi ogni mezz'ora, l'uomo lascia spazio anche agli inni di regime e insulti a Papa Francesco per la sua apertura verso i migranti.

VENEZIA. Nonostante gli slogan fascisti urlati ai bagnanti dagli altoparlanti e i cartelli disseminati in spiaggia che inneggiavano al regime di Mussolini, per la Procura della Repubblica di Venezia non si può parlare di Playa Punta Canna, a Sottomarina, come spiaggia fascista.

Uno dei cartelli fatti rimuovere...
Uno dei cartelli fatti rimuovere dalla Prefettura alla spiaggia di Punta Canna

Al termine delle indagini, infatti, il procuratore capo Bruno Cherchi e la sostituto procuratore Francesca Crupi hanno presentato la richiesta di archiviazione per Gianni Scarpa, il "colorito" gestore dello stabilimento balneare che quest'estate era finito al centro delle polemiche.

Chioggia, tolti i cartelli dalla "spiaggia fascista". Il titolare: "Una goliardata, non chiedo scusa" Il prefetto ha fatto rimuovere i cartelli raffiguranti il Duce e inneggianti il fascismo, ma lui, Gianni Scarpa, titolare dello stabilimento balneare 'Punta Canna' di Chioggia, non si dice pentito e minimizza: "È stata tutta una goliardata". La spiaggia è piena di turisti che prendono il sole e fanno il bagno, Scarpa si gode l'imprevista popolarità senza scomporsi. "Mi ha commosso la solidarietà dei miei clienti. Anche la polizia è stata comprensiva: non credo verrò incriminato". Si dice apolitico, non votante, ma su Mussolini non cambia idea. "Ha fatto un sacco di cose buone" Video di Francesco Gilioli

L'ipotesi di reato a carico di Scarpa era di apologia del fascismo, in violazione della legge Scelba. Ma la Procura, al termine degli approfondimenti d'indagini effettuati dalla Digos lagunare, ha chiarito che i pensieri del gestore di Punta Canna non possono essere configurati come apologia del fascismo.

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Perché ci sia il reato, infatti, è necessario che siano messe in atto attività di proselitismo e di pericolo per lo Stato e l'istituzione democratica. Cosa che, sulla spiaggia di Sottomarina, non è stata accertata. Ora sulla richiesta di archiviazione della Procura dovrà esprimersi il gip.

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