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«Quella strada è inadeguata e pericolosa»

A Vigonza le accuse degli automobilisti e le polemiche sul mancato piano per il raccordo anulare

VIGONZA. In due giorni la Regionale 515 Noalese è rimasta chiusa per ben 7 ore in seguito a due gravi incidenti stradali accaduti domenica sera e lunedì mattina.

Nel primo si è verificato uno scontro fra tre veicoli all’altezza di via Consorti, nell’altro ha perso la vita il ventiduenne Daniele Caccin di Caltana.

Rilievi e rimozione dei veicoli in entrambi i casi hanno richiesto la chiusura temporanea della trafficata arteria e molte sono state le proteste sia degli utenti della strada, costretti a fare code chilometriche arrivando in ritardo a destinazione, che dei residenti, i quali hanno visto invasi i loro quartieri.

«Questa strada è assolutamente inadeguata», lamentava lunedì mattina uno degli automobilisti che si erano fermati a soccorrere Caccin, «è stretta e il traffico aumenta sempre di più».

Il tratto interessato dall’impatto mortale, per giunta, è privo di banchina e se qualcuno colto da malore volesse accostare gli sarebbe impossibile. I platani che lo costeggiano, tagliati male, rendono inoltre pericolosissima un’eventuale fuoriuscita. Eppure lo spazio per ricavare un paio di piazzole c’è, visto che anni fa si voleva realizzare una ciclabile; sarebbe auspicabile che Veneto Strade lo prendesse in considerazione.

«Lunedì sono dovuto uscire da casa attraverso i campi», racconta il consigliere comunale Antonino Stivanello, «i problemi, al di la del tragico evento, ci sono ed è un po’tardi per arrabbiarsi. Non ero d’accordo neanche io, però ricordiamo che il sindaco Marangon fu uno dei principali avversari del Gra e del Passante Nord che avrebbero sgravato via Cavour dai camion. Poi la giunta Tacchetto stralciò la strada che bypassava il centro di Vigonza e che eravamo riusciti ad inserire nel piano delle opere della Regione. Inoltre hanno anche respinto il disegno della complanare proposto dagli enti interessati. Tutto senza proposte alternative né modifiche al tracciato che potesse andare bene al nostro Comune».

«Non rispondo alle polemiche», replica Marangon, «io so solo che bisogna avere prudenza e che al tempo del Gra non c’erano 35 ciclabili». L’aver fatto molte piste ciclopedonali è un vanto per
la civica di governo Vigonza Viva. «Ma non va neanche dimenticato che 10 anni fa, appena insediato, fu Tacchetto a destinare altrove i 500 mila euro che avevo stanziato per la pista sulla Noalese, da via Consorti a via Argine Sinistro», dice Stivanello.

Giusy Andreoli

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