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Camion con 106 cuccioli, due ungheresi a processo

Sono accusati di maltrattamento, trasportavano 106 cuccioli di cane. Bloccati nel 2013

NOVENTA DI PIAVE. Erano 106 i cuccioli di cane di età compresa tra le quattro e le nove settimane che il 6 settembre 2013 erano stati trovati stipati in un furgone all’uscita del casello dell’autostrada A4 a San Donà-Noventa. Erano chiusi a gruppetti in gabbie così strette che non riuscivano a muoversi. Erano senza acqua e cibo. Nel furgone la temperatura era elevata e non c’era aerazione. Un viaggio d’inferno, partito dall’Ungheria e che si sarebbe dovuto fermare a Barcellona. Il guasto del mezzo appena fuori dal casello aveva fatto scattare i controlli e il conseguente salvataggio dei cuccioli. Ora per quel fatto sono finiti a processo due ungheresi, Norbert Laskai, 31 anni, e Istvan Laskai, 58 anni, difesi d’ufficio dall’avvocato Tiziana Ceschin. L’accusa di cui devono rispondere davanti alla giudice monocratica è maltrattamento di animali per aver detenuto le bestiole in condizioni incompatibili con la loro natura, producendo loro gravi sofferenze. La prima udienza, in programma ieri, è stata rinviata al 23 aprile 2018. Ma sul procedimento incombe la prescrizione che scatterà a partire dal 5 settembre 2018. I cuccioli di varie razze - tra cui labrador, chihuahua, pitbull, pastore tedesco - erano stati recuperati grazie all’operazione congiunta tra il Corpo Forestale dello Stato di Trieste e di Portogruaro, il Cites e la Polstrada di San Donà proprio grazie al fatto che il furgone Fiat Iveco dei due ungheresi era andato in panne e quindi le forze dell’ordine lo avevano controllato. Era stato così scoperto il carico di cuccioli che, si legge nel capo d’imputazione «non erano in grado di alimentarsi autonomamente e adeguatamente e per il prematuro distacco dalle madri erano esposti ad alterazioni del sistema immunitario». Quando erano stati liberati, i cuccioli erano in stato di grandissima sofferenza e manifestavano «generalizzati stati di affaticamento, debolezza, inizi di disidratazione e ipoglicemia, frequenza respiratoria elevata, sintomi di verminosi intestinale». Un cucciolo di razza yorkshire terrier, troppo debole per un viaggio lungo in tali condizioni, non ce l’aveva fatta. Per gli altri cagnolini, invece, era partita la corsa all’adozione.