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Giudice di pace il sindaco Tommasi non prende impegni

CAVARZERE . Fino a che punto, economicamente parlando, il Comune di Cavarzere intende impegnarsi per salvare l’ufficio del giudice di pace? La domanda, in Consiglio, l’hanno posta sia le opposizioni...

CAVARZERE . Fino a che punto, economicamente parlando, il Comune di Cavarzere intende impegnarsi per salvare l’ufficio del giudice di pace? La domanda, in Consiglio, l’hanno posta sia le opposizioni che i rappresentanti della camera avvocati di Chioggia (erano presenti, tra il pubblico, la presidente, Anna Berto, e il vice, Piero Gallimberti), ma nessuno ha ricevuto risposta. L’interrogazione, illustrata dall’avvocato Munari consigliere della Lega, partiva da una delibera del Comune di Cona, in luglio, che “annunciava” un accordo per la ripartizione delle spese per il funzionamento di quell’ufficio fra i tre comuni: 2000 euro per Cona, 30.000 per Cavarzere e 206.000 per Chioggia.

Ma l’avvocato-sindaco Tommasi, aveva già detto che quella ripartizione non lo soddisfaceva perché lo “sconto” praticato a Cona (dai 10mila euro della precedente ipotesi ai 2 mila) era in percentuale molto inferiore a quello concesso a Cavarzere (da 40mila a 30mila) e lo ha ripetuto in Consiglio, smentendo ogni accordo e senza, quantificare il possibile “impegno” cavarzerano. Il consigliere Parisotto ha promesso al sindaco che l’opposizione non avrebbe piantato grane «per qualche migliaio di euro. L’importante è salvare il
servizio». Anche i rappresentanti della camera avvocati hanno, poi, conferito con Tommasi. «Gli abbiamo chiesto almeno di manifestare una disponibilità di massima» dice Anna Berto «nella riunione che si terrà il 3 ottobre a Chioggia e alla quale Tommasi è stato invitato».(d. deg.)

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