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vigonovo. condannata per aver aggredito il marito 

«Sono sicura, in appello verrò assolta»

VIGONOVO. «I contenziosi giudiziari con il mio ex marito sono tutt’ora aperti. Ho ricorso contro le sentenze di condanna e sono sicura che alla fine risulterò innocente». A dirlo è Marica Cecchinato,...

VIGONOVO. «I contenziosi giudiziari con il mio ex marito sono tutt’ora aperti. Ho ricorso contro le sentenze di condanna e sono sicura che alla fine risulterò innocente». A dirlo è Marica Cecchinato, la donna di Vigonovo di 48 anni, insegnante in una scuola superiore a Piove di Sacco, condannata dal Tribunale di Venezia in due occasioni per aver colpito il compagno con un pugno alla testa usando un mazzo di chiavi e per averlo aggredito “stampandogli” il ferro da stiro bollente sulla schiena. «Le condanne», dice Marica Cecchinato, che all’ultimo processo in cui aveva querelato il compagno si è presentata senza avvocato e si è difesa da sola, «saranno ribaltate in appello e va detto che il mio ex compagno non è lo stinco di santo che si vuole dipingere sui media e che sostiene il suo avvocato. Il mio ex marito non paga le spese fissate per nostra figlia e ha fatto andare all’asta la casa di sua proprietà perché non paga la rata del mutuo di sua competenza. Si tratta di un comportamento davvero censurabile».

La donna poi ricorda di essere un’insegnante stimata da tutti all’istituto superiore di Piove di Sacco in cui lavora da anni e dove non ha mai ricevuto alcun provvedimento disciplinare né alcun tipo di lamentela né da parte degli alunni e delle loro famiglie né da parte
dei colleghi e dei superiori all’istituto scolastico: «I responsabili della scuola, conoscendomi e avendo grande stima di me non mi hanno mosso alcun rilievo dopo l’esito dei processi. Sono fiduciosa che dal punto di vista giudiziario riuscirò a far valere le mie ragioni». (a.ab.)

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