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«Siamo pochi, malpagati e senza risorse»

Protestano i vigili del fuoco. Accusano Parlamento e Regione di scarsa attenzione nei loro confronti

«I vigili del fuoco sono pochi, scarsamente retribuiti, con un’età media molto elevata e un sistema previdenziale inadeguato. Bisogna intervenire. Invece un anno di emergenze continue non è bastato a smuovere né il Parlamento né la Regione Veneto (unica in Italia a non aver stilato una convenzione con i vigili del fuoco) rispetto alle criticità che vanno via via aggravandosi». Fp Cgil denuncia la situazione e avverte: «La categoria si prepara alla mobilitazione». Ieri mattina il primo appuntamento, con un’assemblea regionale nella sede di Mestre del Comando di Venezia.

La Cgil sottolinea che «i fattori che hanno determinato le crescenti negatività sono molteplici, a partire dalla scarsità di risorse destinate a questa categoria dove le retribuzioni medie sono di 1.300 euro al mese per una disponibilità di 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno. Le assunzioni sono ferme da ormai 10 anni ed il mancato turn over ha ridotto il numero di addetti di almeno un 20% rispetto ai primi anni Duemila, creando situazioni, come ad esempio quella della zona industriale di Verona (comprensiva dell’aeroporto), in cui vi sono caserme gestite esclusivamente da volontari».

«Dall’agosto dell’anno scorso» scrive la Fp Cgil «i vigili del fuoco, oltre a garantire la già pesante attività di soccorso tecnico urgente, sono impegnati a dare risposte alle gravi emergenze che hanno colpito il Paese: terremoti, incendi, trombe d’aria e alluvioni hanno flagellato l’intero territorio nazionale. Una situazione che qualcuno vorrebbe definire straordinaria, ma che sta, tristemente, diventando una ordinaria attività per le squadre di soccorso, a causa, spesso, della mancata attuazione di misure di prevenzione e protezione delegate alle Regioni e agli Enti locali attraverso i piani di Protezione civile. Eppure, nonostante tutto ciò, il Parlamento non prevede alcun intervento straordinario. Altrettanto indifferente la Regione Veneto che, nonostante ripetute sollecitazioni, non prevede alcun intervento a favore dei vigili del fuoco».

La Cgil chiede che il Parlamento - dopo i sacrosanti elogi - provveda a dare quelle risposte che i Vigili del fuoco chiedono da anni, a partire da uno stanziamento di risorse adeguate a riconoscere il ruolo fondamentale ed esclusivo svolto dal Corpo nazionale.

«L’elevata professionalità
e lo spirito di servizio devono trovare riconoscimento adeguato anche attraverso stipendi ben più elevati di quelli attuali, superando, da subito, la differenza economica che intercorre fra i vigili del fuoco e il personale transitato dall’ex Corpo forestale», conclude la Cgil.



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